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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Calendasco

Comune:
CALENDASCO (PC)
Località:
Calendasco
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

205

Il castello di Calendasco è consegnato al legato del papa.

1187

Papa Urbano II conferma ai monaci di San Salvatore di Quartizzola la proprietà del luogo di Calendasco.

XIII secolo

Il castello di Calendasco è possesso delle famiglie Pallastrelli e Scotti.

Fine del XIII secolo

Il castello di Calendasco è comproprietà delle famiglie Pallastrelli e Scotti.

XIV secolo

Il vescovo di Piacenza è proprietario del castello di Calendasco.

XIV secolo

Il luogo di Calendasco risulta essere soggetto al vescovo di Piacenza.

Dal XIV secolo al XV secolo

La famiglia Visconti fa fortificare il castello di Calendasco.

1346

Non si anno notizie sulla sua fondzione. In quest'anno però il castello di Calendasco è distrutto dai fuoriusciti di Piacenza.

1346

Il castello di Calendasco è distrutto dai fuoriusciti piacentini.

1346

Un castello di Calendasco viene distrutto dai fuoriusciti piacentini.

1372

L'esercito pontificio espugna Calendasco.

1372

Presidiato dai fazionari guelfi, il castello di Calendasco diviene uno dei capisaldi della resistenza antiviscontea.

1372

Il castello di Calendasco è uno dei capisaldi della resistenza viscontea.

1372

Il castello di Calendasco, presidiato dai fazionari guelfi, risulta essere uno dei centri di resistenza più attivi contro la famiglia Visconti.

1 novembre 1372

L'esercito tedesco occupa il castello di Calendasco.

1385

Il castello di Calendasco è rifugio della fazione antiviscontea.

1400

Il castello di Calendasco è affidato dalla famiglia Visconti agli Arcelli che ne fanno un avamposto di appoggio al fortilizio di Somaglia posto sulla sponda lombarda del fiume Po.

Inizio del XV secolo

Filippo Maria Visconti, duca di Milano, assegna il castello di Calendasco alla famiglia Arcelli. Al loro declino passerà ai Confalonieri, poi alla famiglia Visconti e di nuovo ai Confalonieri.

1412

Filippo Maria Visconti nomina conti Bartolomeo e Filippo Arcelli e li investe del castello di Calendasco che passerà successivamente ai Confalonieri, alla famiglia Visconti, di nuovo ai Confalonieri.

1482

Gian Galeazzo Sforza scaccia dal castello di Calendasco Antonio Confalonieri ivi asserragliato con Ottaviano Sanseverino.