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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

San Giorgio Piacentino

Comune:
SAN GIORGIO PIACENTINO (PC)
Località:
Il Castello
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

948

Il diploma dell'imperatore Lotario II concede l'autorizzazione a fortificare la pieve di San Giorgio di val Nure con una serie di elementi: "Muris, merulis, porticis, fossis, spzzatam, aliisque propugnaculis".

948

Nella fonte si legge: "Licenzia di fabricar Castella ne' sopranomnati luoghi di…. San Giorgio".

948

Privilegio n° 53: "Licentia construendi castella..ad Sanctum Georgium" concessa dall'imperatore Lotario ai canonici della cattedrale di Piacenza.

948

Il Campi riferisce del privilegio: "Nei villaggi di Carmiano, di San Giorgio, di Pomario, e di Cassiano le prime castella si edificarono: ciò furono i canonici del Duomo".

948

L'imperatore Lotario II accorda ai canonici di Santa Giustina di Piacenza il diritto di munire di fortificazione il centro plebano di San Giorgio.

Nell'anno 886 il vescovo di Piacenza fa donazioned ai canonici della nuova cattedrale di Santa Giustina di tre pievi fra le quali San Giorgio. I canonici diventano dunque signori del luogo di San Giorgio. Il diploma (che vale anche per Carmiano e Cassano) precisa il tipo di fortificazioni: "Muris, merulis, porticis, fossis spizzatam aliisque propugnamentis".

13 febbraio 948

Con diploma del 13 febbraio 984 il re Lotario conferma ai canonici di Santa Giustina di Piacenza i possessi donati dall'imperatore Lamberto e da altri permettendo anche di costruire castelli in vari luoghi tra cui anche San Giorgio.

1090

Il castello di San Giorgio viene distrutto nell'anno 1090 dai fazionari popolari opposti ai nobili fuoriusciti dalla città ed in esso rifugiati.

marzo 1242

Il castello di San Giorgio viene distrutto ad opera delle milizie cremonesi e bergamasche guidate dal marchese Lancia, partigiano dell'imperatore Federico II di Svevia.

1376

Il castello di San Giorgio è di proprietà di Paolo Anguissola e dei suoi nipoti.

1500

Nella fonte si legge che: "Nel piacentino si hanno le ville a castello di cui abbiamo lo splendido esempio della "Rocchetta" di San Giorgio.

Nel XVI secolo nel piacentino rimane molto forte il segno del carattere feudale, per cui si hanno le ville a castello di cui abbiamo lo splendido esempio della "Rocchetta" di San Giorgio, voluta dagli Anguissola e riattata a dimora estiva da Fabio Scotti nel corso del XVII secolo.

1604

Alessandro Anguissola nel 1604 fa costruire la rocca di San Giorgio.