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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Busseto

Comune:
BUSSETO (PR)
Località:
Busseto
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

985

Adalberto Pallavicino fa ricostruire le mura e costruisce la rocca di Busseto.

985

Adalberto di Baden, conte di Palazzo, fa costruire la rocca di Busseto.

XIII secolo

Ai tempi di Federico II imperatore, Uberto Pallavicino fonda il castello.

1216

Truppe milanesi e piacentine distruggono il castello di Busseto.

1216

I soldati parmigiani si dirigono verso il castello di Busseto distrutto da truppe cremonesi e modenesi alleati.

maggio 1249

L'imperatore Federico II investe il marchese Oberto Pallavicino dei diritti sul castello di Busseto.

1250

Oberto Pallavicino fa riedificare, ampliandolo, il castello di Busseto.

1250

Il marchese Oberto Pallavicino fa ampliare e riedificare il castello di Busseto.

1266

I Cremonesi dalla parte dello Stato dello Stato della Chiesa distruggono il castello di Busseto costruito nel bosco, in mezzo alle paludi, ai confini tra Parma, Piacenza e Cremona.

20 maggio 1348

Donnino Pallavicino riceve, dalla divisione testamentaria del padre Manfredino, i castelli di Ravarano, Casola, Monte Palerio, Sant'Ilario Baganza, Cella (Cellula), Parola e Zibello.

20 maggio 1348

Uberto e Donnino Pallavicino dividono il patrimonio lascatogli da Manfredino: Uberto ottiene il castello di Busseto, allora unito al distretto di Cremona, con tutti i suoi possedimenti di Busseto, Sant'Andrea, Vidalenzo, Spigarolo, ecc.

1395

L'imperatore Venceslao conferma a Niccolò Pallavicino i diritti sul castello di Busseto.

12 marzo 1395

L'imperatore Venceslao conferma a Niccolò Pallavicino i privilegi sui castelli di Busseto, Borgo San Donnino, Solignano, Ravarano, Monte Palerio, Tabiano, Bargone, Serravalle, Pietra Mogolana, Parola, Castelvecchio di Soragna (Castellina) e Soragna.

1402

Francesco Gonzaga di Mantova raduna una parte dell'esercito ducale diretto a Bologna "in Lombardia iuxta castrum quod dicitur Buxetum per tres dies".

17 marzo 1410

Orlando Pallavicino fa arrestare e imprigionare nel castello di Busseto il legato apostolico Branda Castiglioni, ricevendo per il riscatto milleduecento ducati d'oro.

1441

Il Piccinino divide l'esercito ed, in un solo giorno, cinge d'assedio tutti i castelli del Pallavicino, il quale si ritira assediato a Busseto.

30 ottobre 1441

Niccolò Piccino invade le terre dei Pallavicino e occupa il castello di Busseto.

30 agosto 1448

Pietro Brunelli roga, nella rocca di Busseto, il mandato di procura a Battista di Antonio Tregaioli per contrarre alleanza, per conto dei Pallavicini, con la famiglia Fieschi di Lavagna ed i Landi di Compiano.

5 febbraio 1457

Orlando Pallavicino suddivide i suoi domini fra i figli: il castello di Busseto va a Gian Lodovico e Pelavicino.

22 novembre 1457

Lo Sforza concede in feudo Varano Marchesi, Castelguelfo, Gallinella e Miano a Niccolò; Tabiano, la Castellina, metà Solignano a Oberto; Busseto e Bargone a Gian Lodovico; Polesine e Costamezzana a Manfredo; Monticelli a Carlo; Zibello a Gian Francesco.