Logo Regione Emilia-Romagna
Logo dell'Università di Bologna: Alma mater studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Paleografia e Medievistica. Logo del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli

Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Fontanellato

Comune:
FONTANELLATO (PR)
Località:
Fontanellato
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1124

Oberto Pallavicino ottiene il castello di Fontanellato.

1124

La famiglia Pallavicino fa costruire una torre a difesa del luogo e degli abitanti di Fontanellato.

1124

Il marchese Oberto Pallavicino ottiene la rocca di Fontanellato grazie ad uno scambio di terreni con i marchesi Folco ed Ugo d'Este.

1124

Il castello di Fontanellato passa nelle mani di Oberto Pallavicino.

1145

Oberto II Pallavicino cede il fortilizio di Fontanellato alla città di Piacenza.

1398

Ugolino, conte di Lavagna, è vicario della terra e del castello di Fontanellato in nome dei fratelli Giberto e Gian Martino Sanvitale.

1398

Ugolino, conte di Lavagna, è vicario del castello e della terra di Fontanellato per conto di Giberto Sanvitale, podestà di Bergamo, e per conto di suo fratello Gian Martino.

1404

Giberto Sanvitale ottiene da Gianmaria Visconti il titolo di conte, con diritto ereditario e duraturo, e la signoria sulla rocca di Fontanellato.

20 maggio 1418

Durante il sacco di Parma ordinato da Filippo Maria Visconti, la rocca di Fontanellato ospita una parte delle milizie ducali.

1449

Niccolò Piccinino si ritira per la pausa invernale nel castello di Fontanellato, riservando a sé la rocca dei Sanvitale e chiamando a raccolta tutti gli uomini che ha nel piacentino.

1482

Al tempo della guerra fra la famiglia Rossi e Lodovico il Moro, signore di Milano, Giacomo Antonio Sanvitale difende il castello di Fontanellato dagli assalti delle truppe rossiane.

22 febbraio 1493

I Borghigiani chiedono giustizia allo Sforza per le usurpazioni dei feudatari confinanti: Rolando ed Ottaviano Pallavicino da Bargone e Costamezzana, Giberto e Jacopo Sanvitale da Noceto e Fontanellato e Carlo Pallavicino dalla Castellina.

1499

Jacopo Antonio Sanvitale appare in un rogito come conte di Belforte, feudatario di Fontanellato e Pietramogolano e della metà dei castelli di Belforte e Noceto, nonché delle terre di Albareto e Grugno.

1509

Adriano Bonanno chiede di adattare la parte superiore della torre di Fontanellato ad abitazione per sé e la propria famiglia.

La torre, dedicata a San Rocco, viene inglobata nel sistema di difesa costruito o rinforzato alla fine del XVI secolo.

giugno 1551

I soldati imperiali in lotta contro i Farnese tentano di impadronirsi del castello di Fontanellato, ma devono ritirarsi battuti.

1612

La rocca di Fontanellato diventa possesso del fisco ducale di Parma quando Ranuccio Farnese fa decapitare Barbara Sanseverino, Orazio Simonetta, Girolamo Sanvitale, Gianfrancesco Sanvitale, Alfonso Sanvitale, Pio Torelli, Giambattista Masi, coinvolti nella congiura contro di lui.

1801

Il conte Stefano Sanvitale istituisce a Fontanellato una Scuola delle figlie della carità ed un Corpo per l'educazione e l'addestramento al lavoro della gioventù.

1832

Al centro del paese di Fontanellato sorge la rocca, antica abitazione dei feudatari Sanvitale. E' circondata da un'ampia e popolata peschiera, solida e regolare è la pianta nonostante si trovi in stato di abbandono.

In una stanza al pianterreno si ammira la favola di Ateone dipinta dal Parmigianino e c'è anche un teatrino che segue l'abbandono della rocca. Il dipinto si deve a Galeazzo Sanvitale.

1856

Nella fonte si legge a proposito di Fontanellato: "Castello di pianura nella provincia di Borgo San Donnino, parrocchia di nessun vicariato, vi si ammira la magnifica rocca dei conti Sanvitale".

1948

Il conte Giovanni Sanvitale vende la rocca al comune di Fontanellato che vi trasferisce gli uffici.