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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castellina

Comune:
SORAGNA (PR)
Località:
Castellina
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Incerta
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

24 settembre 996

Adalberto Pallavicino dà esecuzione al testamento del figlio Uberto "in castro Soraneae".

1145

Oberto Pallavicino ottiene dal comune di Piacenza, al quale aveva ceduto il castello di Castellina per riottenerlo sotto forma d'investitura, il permesso di riedificarlo insieme alla torre.

del XII secolo

Il castello vecchio di Santa Maria (detto Castellina) rimane alla famiglia Pelavicini con la porzione di territorio che si spinge fino al Po.

1202

Guido Pelavicino acquista per eredità materna una porzione di Soragna, con il castello detto di Santa Maria, con Parola e Fontanellato

L'altra parte del territorio di Soragna rimane ai marchesi Lupi.

3 febbraio 1238

Azzo VII marchese d'Este sposa Mabilia, figlia di Marchesopolo Pallavicino; la giovane sposa viene condotta dalla Castellina a Parma ed alloggiata presso la famiglia da Colorno.

7 dicembre 1243

Rimane ai Pallavicino il "Castel Vecchio" di Soragna detto poi il castello di Santa Maria ed ora detto la Castellina.

Citazione dal rogito di Migliorino de' Monachi (Archivio Soragna A. I. 19)

maggio 1249

L'imperatore Federico II investe il marchese Oberto Pallavicino dei diritti sul castello di Castellina.

1297

Gli statuti di Parma decretano la totale e perpetua distruzione del castello di Castellina.

agosto 1297

Il comune di Parma, dopo la guerra contro Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, stabilisce che il castello di Castellina, ormai smantellato, debba rimanere tale, che non vi si possa abitare o costruire edifici.

1311

Rotta la pace tra la famiglia da Correggio ed il comune di Parma da una parte, e le famiglie Rossi e Pallavicino dall'altra, i Lupi occupano subito il "Castel Vecchio", detto il castello di Santa Maria ed ora la Castellina.

luglio 1314

La famiglia Rossi, fuoriusciti da Borgo San Donnino, riparano nel castello di Castellina, ricostruito da poco tempo.

1325

Il castello di Castellina viene distrutto dalle milizie di parte guelfa.

1325

Durante la guerra tra la famiglia Visconti ed i guelfi capitanati da Bertrando del Poggetto, Manfredino Pallavicino favorisce i primi: per vendetta il legato pontificio manda le truppe a distruggere il castello.

1325

Manfredo Pallavicino signoreggiava il castello di Santa Maria, cioè la Castellina, che viene fatto distruggere dal comune di Parma e dalla famiglia Rossi, i quali gli tolgono ed incendiano anche il castello di Parola ed altri luoghi.

1377

Barnabò Visconti impedisce alla famiglia Pallavicino di continuare a fabbricare la rocca già incominciata della Castellina, detta il quartiere di Soragna, e quella di Costamezzana.

1378

Bernabò Visconti impedisce a Nicolò Pallavicino di continuare i lavori di ricostruzione del castello di Castellina.

1389

Barnabò Visconti concede a Nicolò Pallavicino di portare a compimento le fortezze di Costamezzana e di Soragna, incominciata dallo stesso Nicolò.

1391

Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, conclude con Nicolò Pallavicino un patto d'amicizia e gli concede di portare a termine la fortificazione di Castellina già intrapresa.

12 marzo 1395

L'imperatore Venceslao conferma a Niccolò Pallavicino i privilegi sui castelli di Busseto, Borgo San Donnino, Solignano, Ravarano, Monte Palerio, Tabiano, Bargone, Serravalle, Pietra Mogolana, Parola, Castelvecchio di Soragna (Castellina) e Soragna.

1411

Il duca di Milano, dopo aver tolto diversi castelli al Pallavicino, accetta la richiesta di patteggiere e gli restituisce la Castellina.