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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Zibello

Comune:
ZIBELLO (PR)
Località:
Zibello
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Approssimata
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1 maggio 1194

Il marchese Sopramente, padrone della fortezza di Zibello, fa maritare la figlia Aiguina a Pietro Visconti da Piacenza.

1208

Il castello di Zibello è teatro di un violento combattimento tra gli eserciti parmigiano e cremonese da un lato e milanese e piacentino dall'altro.

1218

Il castello di Zibello, presidiato da milizie cremonesi e parmigiane, resiste alla forze congiunte di soldati piacentini e milanesi.

6 giugno 1218

I soldati milanesi vengono a battaglia presso il castello di Zibello con quelli parmigiani e cremonesi alleati.

1249

Zibello è citato nell'ampia investitura che l'imperatore Federico II concede ad Oberto Pallavicino.

1249

L'imperatore Federico II investe del castello di Zibello Oberto Pallavicino.

maggio 1249

L'imperatore Federico II investe il marchese Oberto Pallavicino dei diritti sul castello di Zibello.

Il castello di Zibello si trova nella diocesi di Cremona.

1267

I soldati cremonesi, dopo aver tolto il castello di Zibello ad Uberto Pallavicino già cacciato da Cremona, lo distruggono.

20 maggio 1348

Donnino Pallavicino riceve dalla divisione testamentaria del padre Manfredino i castelli di Ravarano, Casola, Monte Palerio,Sant'Ilario Baganza, Cella (Cellula), Parola, e Zibello.

1417

L'esercito del duca d'Este, guidato da Uguccione Contrario, pone l'assedio al castello di Zibello che cadrà in mano degli assedianti il 7 gennaio 1418.

Antonio e Donnino Pallavicini erano presenti nella rocca di Zibello con i figli, e tutti vengono inviati al confino a Parma.

1418

Le milizie di Niccolò III d'Este, capitanate da Uguccione Contrario, da Cabrino Fondulo e da Pietro Rossi assediano il castello di Zibello.

1418

Il marchese di Ferrara espugna il castello di Zibello e lo dona a Gabrino Fondulo, signore di Cremona.

7 gennaio 1418

Milizie reggiane, modenesi e ferraresi, guidate dal condottiero Uguccione dei Contrari, attaccano il castello di Zibello: si giunge ad una resa concordata.

1428

Dopo la pace fra Filippo Maria Visconti, duca di Milano, e la città di Venezia, il castello di Zibello è restituito ad Antonio Pallavicino.

10 febbraio 1429

Rolando Pallavicino toglie il castello di Zibello al parente Antonio di Federigo Pallavicino e lo fa dare alle fiamme.

10 febbraio 1429

Orlando Pallavicino conquista la rocca di Zibello e la fa distruggere.

10 febbraio 1429

Orlando Pallavicino, in lite con il congiunto Antonio, conquista il castello di Zibello e lo mette a ferro e fuoco.

22 novembre 1457

Lo Sforza concede in feudo Varano Marchesi, Castelguelfo, Gallinella e Miano a Niccolò Pallavicino; Tabiano, la Castellina, metà Solignano a Oberto; Busseto e Bargone a Gian Lodovico; Polesine e Costamezzana a Manfredo; Monticelli a Carlo; Zibello a Gian Francesco.

1474

Gian Francesco Pallavicino pone come castellano della rocca di Zibello un tal Giacomino Ferrari detto Martellaccio.

14 maggio 1502

Federico Pallavicino, gravemente ammalato, fa testamento nella rocca di Zibello e designa eredi i figli Giovanni Francesco, Ippolita, Giacoma, Argentina e la moglie Clarizia Malaspina.