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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Collecchio

Comune:
COLLECCHIO (PR)
Località:
Collecchio
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sconosciuta
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1073

Il vescovo Everardo di Parma conferma al monastero cittadino di San Paolo i beni posseduti "in curte Coliclo tam infra castrum quam de foris".

1073

Il vescovo Everardo di Parma conferma a Berta, badessa del monastero cittadino di San Paolo, alcune proprietà nella corte e nel castello di Collecchio, proprietà che la stessa aveva ceduto al monastero prima di prendere i voti.

1173

Il vescovo Everardo di Parma parla dei beni posseduti dal monastero cittadino di San Paolo nella corte di Collecchio, sia all'interno che all'esterno del castello.

28 maggio 1195

L'imperatore Enrico VI conferma il possesso del castello di Collecchio al vescovo di Parma Bernardo.

28 maggio 1195

L'imperatore Enrico VI conferma al vescovo di parma Bernardo l'investitura del castello e della corte di Collecchio.

1303

Giberto da Correggio costringe la famiglia Rossi ad allontanarsi dalla città di Parma e questi si rifugiano nel castello di Collecchio.

24 luglio 1303

Dopo la proclamazione di Giberto da Correggio come signore della città di Parma, la famiglia Rossi raduna truppe nel castello di Collecchio per contrastare il potere del nuovo signore.

1305

Le milizie parmigiane conquistano il castello di Collecchio e la famiglia Rossi si rifugia a Pellegrino, presso Visconte Pallavicino.

1324

Il vescovo di Parma Ugolino Rossi fa risistemare il castello di Collecchio, ma le truppe viscontee, insieme a quelle dei Pallavicino, lo distruggono nuovamente.

1325

Le truppe dei Pallavicino, alleati della famiglia Visconti, distruggono il castello di Collecchio.

24 maggio 1325

Azzo Visconti, con il sostegno della famiglia Pallavicini, si dirige verso Parma e saccheggia il territorio: la popolazione asserragliata nel castello di Collecchio si arrende e questo non viene distrutto.

1335

Il comune di Parma fa fortificare il castello di Collecchio per timore dell'intervento delle truppe degli Scaligeri.

L'anno seguente Parma cadrà in mano agli Scaligeri e la fortificazione di Collecchio verrà demolita.

1336

Le truppe degli Scaligeri distruggono il castello di Collecchio.

Il castello di Collecchio non verrà mai più ricostruito.

1336

Il comune di Parma fa fortificare il castello di Collecchio che viene però nuovamente distrutto dalle truppe degli Scaligeri.

1428

Il podestà di Parma manda centocinquanta guastatori ad abbattere la bastìa costruita dai Collecchiesi come difesa, temendo possa cadere in mano nemica.

I Collecchiesi ne impediscono l'entrata fino a quando non vi giungono Guido Torelli e Bongiovanni Trotto che, con i loro uomini, la radono al suolo.

4 giugno 1443

Annibale Bentivoglio, fuggito da Varano Melegari, nel castello di Collecchio viene fornito di un cavallo che gli consente di proseguire con i suoi liberatori per Spilamberto

1680

Un rogito attesta che il castello di Collecchio è ancora abitato.

1832

Di proprietà della famiglia Nicelli, qualche resto del castello di Collecchio è ancora visibile a circa mezzo miglio a sud-est del villaggio, nel luogo detto appunto "Il castello".