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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Felino

Comune:
FELINO (PR)
Località:
Castello di Felino
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1508

Galeazzo Pallavicino fa riattare e munire militarmente il castello di Felino.

1513

Filippomaria Rossi dà l'assalto al castello di Felino e riesce a conquistarlo, togliendolo a Galeazzo Pallavicino.

Galeazzo lo recupera in breve tempo.

1 ottobre 1513

Pietro Maria Rossi occupa il castello di Felino, posseduto dal marchese Galeazzo Pallavicino.

Il Pallavicini lo recupera dopo quattro giorni.

12 ottobre 1513

Filippo Maria Rossi attacca il castello di Felino e lo conquista.

Il castello di Felino verrà perso dopo quattro giorni.

12 ottobre 1513

Filippo Maria Rossi assale la rocca di Felino impadronendosene.

Quattro giorni dopo Galeazzo Pallavicini la rioccupa.

1522

Pallavicino Pallavicini lascia il castello di Felino alla figlia Luisa, moglie di uno Sforza Santafiora, alla cui famiglia passa la proprietà.

7 dicembre 1526

I soldati Lanzichenecchi alloggiano nel castello di Felino.

Dal 1545 al 22 maggio 1545

Costanza, contessa di Santa Fiora, decide il matrimonio fra il figlio Sforzino e Luisa Pallavicino che porta in dote il castello di Felino alla famiglia Sforza.

1552

Luisa Pallavicino porta in dote al marito Sforza di Santa Fiora il castello di Felino.

1598

Il cardinale Francesco Sforza di Santa Fiora cede il castello di Felino al nobile fiorentino Cosimo Masi.

1600

Il cardinale Francesco Sforza vende il castello di Felino al conte Cosimo Masi.

1600

Il cardinale Francesco Sforza vende il castello di Felino al conte Cosimo Masi.

1632

Il castello di Felino viene concesso a Girolamo Rho, diventato conte di Felino per i meriti acquisiti come generale delle milizie farnesiane.

1644

Dopo la morte di Rho, il castello di Felino passa al ministro Giacomo Gaufridi.

1650

Il castello di Felino passa a Pier Giorgio Lampugnani, segretario di Stato, insieme alla contea di San Michele Tiorre.

1762

Dopo la morte di Camillo Lampugnani, la camera ducale di Parma concede al vescovo di Parma il castello di Felino in cambio delle terre di Mezzani; il castello diventa residenza estiva dei vescovi.

1762

Il castello di Felino viene assegnato al ministro Guglielmo Du Tillot per i "servigi resi a Don Ferdinando di Borbone".

1764

Il castello di Felino passa al ministro Guillaume Du Tillot.

Lo terrà fino all'anno 1771.

1774

Filippo di Borbone, signore di Parma, concede il castello di Felino al ministro Giullaume Du Tillot.

NOTIZIA DA VERIFICARE.

13 giugno 1804

Felino è' "il meglio conservato dello stato" e sono interi i suoi quattro torrioni.