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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Gallinella

Comune:
SALSOMAGGIORE TERME (PR)
Località:
Contignaco
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

Prima metà del XI secolo

La famiglia Pallavicino fa erigere il castello.

1310

Espulsi da Parma durante la signoria di Giberto da Correggio, i Lupi si approppriano del castello togliendolo ai Pallavicino.

1374

I Pallavicino riprendono con le loro truppe il castello di Gallinella e se ne appropria Francesco Pallavicino.

1388

Bonifacio Lupi lascia il castello di Gallinella a Matteo di Franceschino Petroni.

1388

Alla morte di Francesco Pallavicino il castello di Gallinella torna nelle mani della famiglia Lupi.

5 luglio 1388

Bonifazio Lupi, nel proprio testamento, cede a Maffeo di Franceschino Petroni delle Corticelle de' Marchesi, nel distretto di Parma, ogni diritto che a lui testatore potesse competere sul castello di Gallinella e sulla giurisdizione di Gallinella nel Parmigiano.

13 marzo 1421

La camera ducale di Parma concede il castello di Gallinella ad Orlando Pallavicini, detto "il Magnifico".

1427

I soldati della famiglia Sommi di Cremona attaccano il castello di Gallinella e lo conquistano. In seguito la camera ducale viscontea emanerà un editto di confisca.

1427

Il castello di Gallinella viene conquistato, con un assalto improvviso, da soldati cremonesi.

1427

I soldati della famiglia Sommi di Cremona, dopo una terribile strage, conquistano il castello di Gallinella.

Di lì a poco sarà confiscato dalla famiglia Visconti.

1432

Il duca Visconti concede ad Orlando Pallavicino la terra ed il castello di Gallinella con le dipendenze godute prima da Giovanni Sommi, poi confiscate dalla camera ducale di Parma.

30 maggio 1442

Filippo Maria Visconti, signore di Milano, investe Niccolò Piccinino dei Castelli e delle terre di Solignano, Sant'Andrea oltre Taro, Miano, Varano Marchesi, Banzola, Visiano, Cella, Tabiano, Monte Manulo, Bargone, Gallinella, Felegara e Monte Palerio.

28 agosto 1445

Orlando Pallavicino conquista il castello di Gallinella togliendolo a Francesco Piccinino.

31 agosto 1448

Gli uomini di Orlando Pallavicino tolgono al Piccinino la Gallinella, scalando "di furto" la muraglia. Il Piccinino allora raduna immediatamente un contingente per recuperarla.

1455

La famiglia Visconti assegna il castello di Gallinella a Francesco e Jacopo Piccinino, figli di Niccolò ma, dopo la sconfitta di Francesco ad opera di Annibale Bentivoglio, Orlando Pallavicino lo riprende.

1457

Il castello di Gallinella spetta a Niccolò Pallavicino, figlio di Orlando.

22 novembre 1457

Alla morte di Orlando il Magnifico, il castello di Gallinella passa al figlio primogenito Nicolò.

22 novembre 1457

Lo Sforza concede in feudo Varano Marchesi, Castelguelfo, Gallinella e Miano a Niccolò Pallavicino; Tabiano, la Castellina, metà Solignano ad Oberto; Busseto e Bargone a Gian Lodovico; Polesine e Costamezzana a Manfredo; Monticelli a Carlo; Zibello a Gian Francesco.

13 febbraio 1474

Gian Galeazzo Sforza concede l'investitura del castello di Gallinella ad Alessandro Pallavicini.

1559

I Farnese, signori di Parma, incamerano il castello di Gallinella.