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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Scipione

Comune:
SALSOMAGGIORE TERME (PR)
Località:
Scipione
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1025

Adalberto Pallavicino fonda il castello di Scipione.

1145

Oberto Pallavicino riceve l'investitura del castello di Scipione da parte del comune di Piacenza.

29 agosto 1221

Manfredo Pallavicino ottiene la signoria sul castello.

Il fratello minore Pallavicino ottiene la signoria sul territorio di Pellegrino.

20 maggio 1236

Manfredo Pallavicino possiede nel distretto del castello di Scipione molti pozzi di sale e, traendone grande ricchezza, può fare molte elemosine.

1247

Manfredo Pallavicino, fratello di Oberto e celebre trovatore di canzoni, stabiliscle la sua residenza e discendenza nel castello di Scipione.

1374

Niccolò Pallavicino toglie a Francesco de'Conti di Bargone il castello di Scipione

Citazione da Ann. Med., in Muratori, 16, 758.

1403

Le milizie dei Rossi e dei da Correggio assalgono il castello di Scipione che, però, resiste all'attacco.

1 maggio 1403

La famiglia Rossi, raccolti 800 uomini e con l'aiuto dei Correggesi, si recano sotto Scipione per conquistarlo, ma il Pallavicino li respinge.

1407

Ottobono Terzi costringe alla capitolazione Pietro Pallavicino ed entra in possesso del castello di Scipione.

1407

Ottobono Terzi costringe alla resa Pietro Pallavicino e conquista il castello di Scipione.

luglio 1407

Ottobono Terzi constringe alla resa il castello di Scipione.

17 luglio 1407

Ottobono Terzi costringe alla resa Pietro Pallavicino e conquista il castello di Scipione.

31 luglio 1407

Otto Terzi restituisce a Pietro Pallavicino il castello di Scipione di cui si era impadronito il 17 luglio dopo aver patteggiato con Orlando Pallavicino la cessione di Borgo S.donnino per Cortemaggiore.

1421

Orlando Pallavicino rivendica al duca di Milano le esenzioni che il castello di Scipione godeva prima della spoliazione condotta da Ottobuono Terzi ai danni di Pietro.

1447

I fratelli Lodovico e Giovanni Palavicino entrano in possesso del castello di Scipione e ne migliorano le opere difensive: adozione delle torri cilindriche, abbassamento delle mura, approfondimento del fossato, rinforzo delle porte d'accesso.

1447

Lodovico e Giovanni Pallavicino riottengono il castello di Scipione.

10 settembre 1447

Lettera dei Lodovico e Giovanni Pallavicino a Borgo San Donnino nella quale, tra l'altro, chiedo di lasciar condurre a Scipione una quantità di pietre per fortificare il luogo nei confronti di Castell'Arquato.

31 agosto 1450

Il duca di Milano conferma a Lodovico e Giovanni Pallavicino l'investitura del castello di Scipione.

1776

Il castello di Scipione passa dai Pallavicino alla famiglia Sforza-Fogliani di Castelnuovo.

1776

Si estingue il ramo dei Pallavicino di Scipione ed il castello di Scipione passa alla famiglia Fogliani di Castelnuovo.

Nel corso della prima guerra mondiale il castello di Scipione è destinato a colonia per gli orfani e, durante il secondo conflitto, a campo di concentramento per prigionieri di guerra. Nel 1969 venne acquistato dal barone Von Holstein.