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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Tabiano

Comune:
SALSOMAGGIORE TERME (PR)
Località:
Castello
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1149

I soldati piacentini riescono a distruggere il castello di Tabiano.

1149

Il castello di Tabiano, presidiato dalle milizie di Delfino Pallavicino, viene assediato da quelle del fratello Guglielmo e dei Piacentini: grazie all'aiuto di parmigiani e cremonesi gli attaccanti vengono sconfitti.

L'anno successivo il castello sarà distrutto.

1149

Sanguinosa battaglia tra parmigiani e cremonesi accorsi a difendere Delfino Pallavicini, e i piacentini, i quali sconfitti tornano l'anno successivo e distruggono il castello.

1149

Soldati piacentini assediano il castello di Tabiano, ma Parmigiani e Cremonesi accorrono per difenderlo: molti Piacentini furono fatti prigionieri ed uno dei marchesi Malaspina restò nelle mani di Delfino Pallavicino.

1150

Delfino Pallavicino pone valida resistenza ai soldati piacentini che riescono, però, ad espugnare il castello di Tabiano.

1153

Il castello di Tabiano viene ricostruito.

1153

Il castello di Tabiano viene ricostruito.

1153

Il castello di Tabiano viene riedificato.

1154

Delfino Pallavicino assume il titolo di marchese e riottiene il possesso del castello di Tabiano.

Il castello di Tabiano passa in eredità al figlio legittimo Delfino che, morto nel 1180 senza eredi, lo lascia ai canonici della cattedrale di Parma. Questi, tre anni dopo, lo cederanno in feudo a Giacopo e Bernardo da Cornazzano.

1180

Delfino Pallavicino muore senza eredi e lascia il castello di Tabiano ai canonici della cattedrale di Parma che, sei anni dopo, ne cederanno tre parti in feudo a Jacopo e Gherardo Cornazzano. Ritornerà poi ai Pallavicini.

1180

Delfino Pallavicino muore senza eredi e lascia il castello di Tabiano ai canonici della cattedrale di Parma.

1180

Delfino Pallavicino, senza eredi diretti, lascia il castello di Tabiano ai canonici della cattedrale di Parma.

1186

I canonici della cattedrale di Parma cedono i tre quarti del castello di Tabiano a Gherardo da Cornazzano.

1186

I canonici dela cattedrale di Parma cedono tre quarti della rocca di Tabiano a Gherardo da Cornazzano.

1249

L'imperatore Federico II investe il marchese Oberto Pallavicino dei diritti sul castello di Tabiano.

1249

L'imperatore Federico II investe il marchese Oberto Pallavicino del castello di Tabiano.

1267

Armati parmigiani tolgono al marchese Oberto Pallavicino il castello di Tabiano.

1371

Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti, ottiene dal marito per sé il castello di Tabiano in virtù delll'aria salubre che le permette di evitare la pestilenza che imperversa Parma.

1374

Niccolò Pallavicino scaccia i soldati di Barnabò Visconti dal castello di Tabiano.

1374

Bernabò Visconti toglie il castello di Tabiano a Niccolò Pallavicino, ma questi riesce a riottenerlo con un colpo di mano.