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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Guardasone

Comune:
TRAVERSETOLO (PR)
Località:
Castello di Guardasone
Toponimo:
Guarda Azzonis-Guarda zò
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1248

In quell'anno il castello di Guardasone viene riconquistato dai soldati della città di Parma.

1248

Le truppe imperiali di Federico II occupano il castello di Guardasone: il podestà di Parma Filippo Visdomini manda armati a riprenderlo, ma questo è tenuto dalle truppe di Enzo. L'esercito parmigiano, guidato da Rolando Rossi, riesce a cacciarlo.

16 giugno 1248

I soldati parmigiani vincono ed occupano il castello di Guardasone mentre re Enzo fugge verso Cavriago.

7 febbraio 1296

Divenuto rifugio per i ghibellini fuoriusciti da Parma, il castello di Guardasone viene attaccato dalle truppe parmigiane ed espugnato.

dicembre 1296

Le truppe di Azzo VIII d'Este assaltano il castello di Guardasone e lo distruggono dalle fondamenta.

15 dicembre 1296

Azzo d'Este muove contro il castello di Guardasone, lo toglie alle truppe del comune di Parma e lo fa distruggere.

1297

Il comune di Parma decreta che il castello di Guardasone venga distrutto.

agosto 1297

Il comune di Parma, dopo la guerra contro Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, stabilisce che il castello di Guardasone, ormai smantellato, debba rimanere tale, che non vi si possa abitare o costruire edifici.

1316

Giberto da Correggio, cacciato da Parma, organizza l'esercito nel castello di Guardasone.

1316

Giberto da Correggio, dopo aver perduto la signoria su Parma, occupa il castello di Guardasone.

Il castello è stato fatto ricostruire dal comune di Parma.

giugno 1334

Marsilio Rossi riesce a distruggere Traversetolo, ma non riesce ad ottenere ragione del castello di Guardasone.

1341

Azzo da Correggio fa fortificare l'antica rocca di Guardasone: sul fianco occidentale viene innalzata una torre detta "La Guardiola".

1341

Francesco Petrarca, amico di Azzo da Correggio, è ospite, per qualche tempo, nel castello di Guardasone.

settembre 1346

Le truppe del marchese Francesco d'Este attaccano il castello di Guardasone difeso dai partigiani della famiglia da Correggio.

12 novembre 1380

Moggio de' Moggi (amico del Petrarca) abita con la vedova ed i figli di Azzo da Correggio nel castello di Guardasone.

1391

Il castello di Guardasone viene preso e messo a fuoco dalle truppe bolognesi e fiorentine, alleate contro Giangaleazzo Visconti.

29 aprile 1402

Alla morte di Giberto da Correggio, figlio di Azzo, il castello di Guardasone passa alla camera ducale di Parma; Giangaleazzo Visconti lo cederà poi ai Terzi.

luglio 1402

Gherardo degli Aldighieri, capitano della famiglia Rossi, viene imprigionato nel castello di Guardasone dopo la sconfitta da lui subita a Montecchio.

1403

I seguaci della famiglia Rossi, con una fulminea incursione, entrano nel castello di Guardasone e lo saccheggiano.

8 settembre 1403

Durante la lotta fra Ottobono Terzi e Pietro Rossi per la supremazia su Parma, il castello di Guardasone diviene prigione per Gherardo degli Aldighieri.