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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Montarsiccio

Comune:
BEDONIA (PR)
Località:
Montarsiccio
Toponimo:
Il Castellaccio
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1022

Il castello di Montarsiccio compare nel testamento di Plato Platoni che lo lascia al figlio Lusiardo.

4 ottobre 1022

Il castello di Montarsiccio è citato nell'atto di divisione dei fratelli Platoni.

5 ottobre 1022

Atto di divisione del patrimonio di Plato de Plati tra i figli in cui compare il castelo di MOntarsiccio.

Citando alcune cronache, delle quali non è specificato il titolo, l'autore dà alcuni toponimi succedutisi nel tempo: "Monzulus, Mons Artiolus, Arciolus e Arsicius".

1180

ll castello di Montarsiccio è preso dai soldati piacentini.

1187

Dopo quindici giorni di assedio il castello di Montarsiccio cade per patti nelle mani di Morello Malaspina.

1187

Il castello di Montarsiccio viene conquistato da Marcello Malaspina.

1261

Il castello di Montarsiccio passa nelle mani di Federico Malaspina che lo cede poi ad Oberto Pallavicino.

1262

Federico Malaspina cede il castello di Montarsiccio ad Ubertino Pallavicino.

1270

I Lusardi, vittoriosi sulla famiglia Fieschi, conquistano il castello di Montarsiccio.

1283

Truppe piacentini incendiano il castello di Montarsiccio occupato dalle gurnigioni delle famiglie Lusuardi e Granelli che avevano attaccato il castello piacentino di Pescremona.

1283

I Piacentini assediano e conquistano il castello di Montarsiccio che viene bruciato e distrutto.

1283

I fratelli Sacco e Visconte Lusuardi, dopo la cacciata da Compiano, riparano nel castello di Montarsiccio; soldati piacentini li costringono alla resa e mettono il castello a ferro e fuoco.

1283

Soldati piacentini conquistano e distruggono il castello di Montarsiccio.

23 giugno 1283

Soldati piacentini assediano il castello di Montarsiccio che è difeso dalle truppe di Riccio Lusardi e Rolando Granello, con i rispettivi fratelli, per conto di Ubertino Landi. Ceduta per patti, la rocca viene incendiata e restituita ai Landi in virtù della pace stabilita.

Il castello di Montarsiccio viene ristrutturato e riarmato.

16 agosto 1298

Ubertino Landi muore ed è sepolto nella chiesa probabilmente racchiusa tra le mura della fortificazione di Montarsiccio.

1343

Montarsiccio è elencato tra i castelli ghibellini che contrastano il potere guelfo della città di Piacenza, ribelle al dominio della famiglia Visconti.

8 dicembre 1343

Atto di vendita rogato dal notaio Pietro della Valle.

Archivio notarile di Piacenza; pubblicato da Giuseppe Garanello di Casaleto nella sua opera "Nozze Garanello di Casaleto e Montarsiccio", non più reperibile.

14 giugno 1804

Del castello di Montarsiccio rimangono pochi resti.

E' nominato nel testamento di un certo cavaliere Platoni in data 5 ottobre 1022.

1832

Tra la canonica e la chiesa di Montarsiccio, su di un piccolo promontorio, si vedono ancora i resti di una fortezza che ha tramandato al luogo il nome di "Castellaccio".

1959

Schenoni Visconti, durante un sopralluogo, rinviene i resti delle fondamenta del castello di Montarsiccio. Esamina poi la vicina chiesa in cui viene trovata, nell'anno 1927, la tomba di Ubertino Landi e riporta i disegni di alcuni fregi.

Nelle vicinanze si rilevano i resti di alcuni caseggiati con feritoie ed una torre, forse "resti di caminate" ed edifici fortificati appartenenti alla famiglia Lusardi.