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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Gravago

Comune:
BARDI (PR)
Località:
Pieve di Gravago
Toponimo:
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1269

Durante l'assedio di Bardi da parte dei soldati milanesi, piacentini e parmigiani, Ubertino Landi si rifugia nel castello di Gravago e resiste all'attacco di un poderoso esercito.

1270

Ubertino Landi rioccupa il castello di Gravago barattato con il comune di Piacenza in cambio della liberazione di Alberto ed Alberico Landi.

1687

Il castello di Gravago passa tra i possessi della famiglia Platoni di Borgotaro.

1687

Il castello di Gravago passa alla famiglia Platoni di Borgotaro.

15 giugno 1804

Del castello di Gravago rimangono molti resti.

1928

L'autore osserva, a proposito del castello di Gravago, a partire dalla struttura descritta, un muro non più alto di metri 1 che arriva ad una ipotizzata torre di avvistamento a pianta quadrata, chiamata dagli abitanti "La battagliola".

1928

L'autore rileva a Gravago la presenza di un corpo di fabbrica di metri 9 x 11, alto metri 10, con spessore del muro d'ambito di metri 1,20. L'esterno è sbrecciato, mentre l'interno, colmo di macerie, conserva la divisione in stanze.

Esiste una stanza sotterranea con volta alla quale si accede da una breccia praticata nel muro esterno.