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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Borgo Val di Taro

Comune:
BORGO VAL DI TARO (PR)
Località:
Borgo Val di Taro
Toponimo:
Turris-Torresana
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1100

Arrigo VI concede ai Malaspina un diploma di conferma del possesso del castello di Borgotaro.

1164

L'imperatore Federico I Barbarossa conferma alla famiglia Malaspina il possesso di Borgotaro.

1188

Marcello Malaspina assedia Borgotaro appartenente alla città di Piacenza, lo espugna e incendia "turres muratas et castellaque villas".

Il castello di Borgotaro sarà successivamente riedificato.

1189

Morello Malaspina vende tutta la val Taro alla città di Piacenza.

1243

Papa Innocenzo IV riceve la signoria di Borgotaro e poi la cede alla famiglia Fieschi suoi parenti.

1255

Oberto Pallavicino, signore di Piacenza, occupa il borgo ed il castello di Borgotaro e ne fa smantellare le mura.

1255

Oberto Pallavicini conquista Borgotaro e lo riconsegna a Piacenza alla quale si era ribellato.In questa occasione il castello viene smantellato.

1257

Oberto Pallavicino, cacciato dalla città di Piacenza, spinge i Lusuardi ed i nobili della "vallis Tari" a conquistare il castello di Borgotaro in nome di Ubertino I Landi.

1306

I soldati di parte guelfa scacciano Ubertino Landi dal castello di Borgotaro.

1307

Ubertino II Landi, nipote di Ubertino I, riceve un'investitura imperiale che gli consegna il borgo ed il castello di Borgotaro.

1312

Un diploma imperiale conferma i diritti dei Landi su Borgotaro derivati dall'acquisto effettuato dalla città di Piacenza.

1317

Ubertino II Landi è cacciato da Borgotaro dalle truppe di Galeazzo Visconti, signore di Piacenza e Parma.

Il Visconti lo terrà fino all'anno 1403.

Dal 1404 al 1414

Le truppe della famiglia Landi tengono il castello di Borgotaro.

Nel 1414 papa Giovanni XXIII invia delegati per favorire il passaggio del borgo e del castello di Borgotaro ai conti Fieschi di Lavagna.

1414

Papa Giovanni XXII, con breve, concede Borgotaro in feudo perpetuo ai Fieschi.

1429

Il marchese Niccolò Piccinino fa ristrutturare il castello di Borgotaro per conto degli Sforza, edificando mura, rivellino, fossato e torri.

1429

Nicolò Piccinino occupa il castello di Borgotaro.

1430

Filippo Maria Visconti invia il suo condottiero Niccolò Piccinino alla conquista del castello e del borgo di Borgotaro.

La signoria del Piccinino viene confermata nel 1438.

1430

Le milizie di Nicolò Piccinino assaltano il castello di Borgotaro e lo distruggono.

1430

La famiglia Visconti spoglia i Fieschi ed investe del borgo di Borgotaro Nicolò Piccinino.

Alla sua morte per accordo con gli Sforza, Borgotaro ritorna ai Fieschi.

1430

I soldati della famiglia Visconti tolgono il castello di Borgotaro ai Fieschi e ne investono Niccolò Piccinino che, a causa della lunga guerra intrapresa, lo fa distruggere.