Logo Regione Emilia-Romagna
Logo dell'Università di Bologna: Alma mater studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Paleografia e Medievistica. Logo del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli

Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Borgo Val di Taro

Comune:
BORGO VAL DI TARO (PR)
Località:
Borgo Val di Taro
Toponimo:
Turris-Torresana
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1430

Il Piccinino toglie per assedio Borgo val di Taro, Varese ed "altre castella" soggette a Gian Luigi Fieschi.

1467

Galeazzo Maria Sforza occupa il borgo ed il castello di Borgotaro, appartenuti negli anni precedenti alla famiglia Fieschi.

5 ottobre 1467

Tommaso da Rieti lascia Lorenzo da Vimercate e Manfredo Landi ad assediare con cento fanti la rocca di Borgotaro; lui invece scende in Lunigiana ad impedire che Ibietto Fieschi raggiunga il borgo.

1473

Galeazzo Maria Sforza accetta le richieste di Francesco Platoni che rivendica il possesso sul borgo e sul castello di Borgotaro.

Un ramo della famiglia Platoni, i da Costerbosa, dà vita ad una lotta di fazioni che vede Compiano dalla loro parte e Borgotaro dalla parte dei Platoni. Lo Sforza, dopo due anni, impone la pace fra le fazioni.

1 luglio 1479

Il Sanseverino valica il passo Centocroci per assediare il castello di Borgotaro che il Fieschi tiene nonostante sia di pertinenza degli Sforza, che mandano a sua difesa "innumerevoli quantità di genti a cavallo ed a piedi".

Dal 1486 al 1547

Con la reggenza del ducato di Milano da parte di Ludovico il Moro, i Fieschi riottengono borgo e castello di Borgotaro.

Nel 1547 fallisce la congiura dei Fieschi contro i Doria: la morte di Gian Luigi Fieschi segnerà il declino del casato.

Fine del XV secolo

Il castello di Borgotaro è fatto riedificare dal maestro comacino Martino da Lugano.

1547

Pierluigi Farnese occupa Borgotaro alla morte di Gianluigi Fieschi suscita l'irritazione di Ferrante Gonzaga ed, andando contro i diritti di Agostino Landi che lo riceverà in feudo dall'imperatore Carlo V.

Agostino Landi fa abbattere dai bardigiani le mura che circondavano il borgo di Borgotaro per timore che vi si introducano i soldati francesi con Scipione Fieschi.

1547

Pier Luigi Farnese occupa il borgo ed il castello di Borgotaro, ma solo per pochi mesi; dopo la sua morte Agostino Landi ottiene dall'imperatore il titolo di principe ed il governo del borgo.

1551

Durante la ribellione dei Borgotaresi avversi a Agostino Landi, vengono abbattute le mura dell'ala destra del castello di Borgotaro.

1578

Gli abitanti del luogo chiedono l'intervento di Ottavio Farnese per liberarsi del governo dei Landi; le truppe del Farnese hanno vittoria facile ed il duca ottiene la consegna del castello.

1598

Borgotaro si ribella al dominio dei Landi e caccia le sue truppe occupando quel castello.

1610

Il duca di Parma Ranuccio Farnese fa ricostruire le mura del castello di Borgotaro.

1636

Gianandrea Doria, marito di Polissena Landi, occupa il castello ed il borgo di Borgotaro, ma dopo undici mesi di assedio è costretto ad abbandonare l'impresa.

1832

Borgotaro è circondato da mura e ha tre porte. Una delle vie principali conduce dal castello alla porta di Compiano.