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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Calestano

Comune:
CALESTANO (PR)
Località:
Calestano
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Approssimata
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1249

Il comune di Parma dona il castello di Calestano ad Alberto Fieschi di Lavagna.

luglio 1313

L'imperatore Enrico VII dona al cardinale Luca Fieschi e ai suoi fratelli, Carlo e Ottobono, conti di Lavagna, il castello.

10 luglio 1313

L'imperatore Enrico VII concede investitura del castello e delle terre di Calestano al cardinale Fieschi ed ai suoi fratelli.

1370

Barnabò Visconti fa costruire la rocca di Calestano.

Dagli ""Annali" Cremonesi" del Cavitelli.

1371

Bernabò Visconti, temendo di essere assalito dalle truppe del marchese d'Este, da quelle dei Gonzaga e Fiorentine, fa costruire una fortezza a Calestano.

1371

Bernabò Visconti fa costruire un fortilizio a Calestano, nel territorio che appartiene alla famiglia Fieschi.

1426

I Fieschi si schierano contro Filippo Maria Visconti, duca di Milano, e la sua reazione è immediata: ordina a Pietro Rossi di occupare Calestano e vi fa costruire bastìa.

1426

Pietro Rossi innalza una forte bastìa contro Calestano, borgo dei Fieschi, che si oppongono con tutte le loro forze.

agosto 1426

Pietro Rossi, per conto del duca di Milano Filippo Maria Visconti, innalza una bastìa di fronte a Calestano e vi si fortifica; Gian Luigi Fieschi tenta di conquistarla, ma viene fatto prigioniero.

1431

La bastìa di Calestano viene assalita e Gian Luigi Fieschi cade prigioniero e viene condotto a Milano.

27 aprile 1431

Il Piccinino ordina al referendario di Parma di restituire a Gian Luigi Fieschi i castelli di Marzolara, Calestano e Vigolone con tutte le loro pertinenze, rendite e possedimenti a patto che siano consegnati e rimangano ai Terzi durante la guerra.

1443

Niccolò Piccinino investe Gian Antonio Fieschi della rocca di Calestano, facendo salva la supremazia dello stato milanese.

16 maggio 1443

Fatta pace con i Fieschi, il duca di MilanoFilippo Maria Visconti riassegna il castello di Calestano a Gian Antonio Fieschi.

16 maggio 1443

Gian Galeazzo Visconti infeuda, in Milano, a Giannantonio Fieschi, Calestano, Marzolara e Vigolone, le rocche e tutte le pertinenze, come premio per la sua devozione.

17 febbraio 1499

Il re dona il castello di Calestano a Gian Luigi Fieschi; lo toglie ai Landi ribellatisi al suo potere.

NOTIZIA DA VERIFICARE.

4 novembre 1549

Sforza Pallavicino, alleato dei Farnese, fa costruire a Calestano un forte nel luogo dove sorgeva l'antica bastìa.

26 marzo 1552

Truppe francesi conquistano il castello di Calestano che trovano senza guardia; razziano ogni cosa e conducono il castellano prigioniero a Parma.

1630

La famiglia Fieschi vende il castello di Calestano al conte Camillo Tarasconi per trentatremila scudi.

13 giugno 1804

Si possono vedere solo pochi resti nel castello di Calestano; il comune di Calestano paga al feudatario quattrocentosessantacinque lire ed otto soldi per il salario del castellano, figura che non esiste più da secoli.