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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Marzolara

Comune:
CALESTANO (PR)
Località:
Castello di Marzolara
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Approssimata
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1313

L'imperatore Enrico IV investe del castello di Marzolara la famiglia Fieschi di Lavagna.

1313

L'imperatore Enrico VII investe del feudo di Marzolara la famiglia Fieschi di Genova.

Il castello di Marzolara sorge a mezzo miglio dalla chiesa sulla costa superiore. La proprietà passa poi ai marchesi Tarasconi Smeraldi.

1313

L'imperatore Enrico VII infeuda del castello di Marzolara la famiglia Fieschi.

luglio 1313

L'imperatore Enrico VII dona al cardinale Luca Fieschi ed ai suoi fratelli, Carlo e Ottobono, conti di Lavagna, il castello di Marzolara.

1426

Il duca di Milano Filippo Maria Visconti, in odio ai Fieschi, ordina a Pietro Rossi di assalire il castello di Marzolara che capitola dopo ventiquattro giorni d'assedio: il castello passa nelle mani del vincitore.

1426

Pietro Rossi, per ordine del duca Filippo Maria Visconti, assedia il castello di Marzolara che si arrende dopo ventiquattro giorni di resistenza.

1426

Il duca di Milano Filippo Maria Visconti ordina a Pietro Rossi di assalire il castello di Marzolara: dopo ventiquattro giorni il castello cede e passa nelle mani del vincitore.

1426

Il duca di Milano Filippo maria Visconti dona il castello di Marzolara a Pietro Rossi che lo fa fortificare.

22 febbraio 1426

Il duca di Milano Filippo Maria Visconti manda Pietro Rossi a bombardare il castello di Marzolara, appartenente alla famiglia Sanvitale, che cade dopo ventiquattro giorni e che il duca cede allo stesso Pietro.

15 aprile 1426

I Fieschi si alleano con le città di Venezia e Firenze contro Filippo Maria Visconti e la famiglia Rossi: il castello di Marzolara viene attaccato dalle truppe viscontee e rossiane ed è costretto a capitolare.

1430

Il duca di Milano Filippo Maria Visconti concede il castello di Marzolara a Niccolò Guerriero Terzi; Pietro Rossi, deluso dal trattamento riservatogli, lo attacca.

1 ottobre 1430

Le truppe del duca di Milano assediano il castello di Marzolara che si difende fino alla fine di dicembre, quando è costretto alla resa.

1 ottobre 1430

Tutti i cavalieri di Parma, aiutati dai mille pedoni di Pietro Rossi, si recano a devastare le terre dei Fieschi. Messo il campo sotto il castello di Marzolara lo attaccano fino alla sua resa, avvenuta ad opera delle truppe del duca Visconti il 22 di dicembre.

27 aprile 1431

Il castello di Marzolara, per ordine del Piccinino, torna nelle mani della famiglia Fieschi.

27 aprile 1431

Il Piccinino ordina al referendario di Parma di restituire a Gian Luigi Fieschi i castelli di Marzolara, Calestano e Vigolone con tutte le loro pertinenze, rendite e possedimenti a patto che siano consegnati e rimangano ai Terzi durante la guerra.

16 maggio 1443

Gian Galeazzo Visconti infeuda, in Milano, a Giannantonio Fieschi, Calestano, Marzolara e Vigolone, le rocche e tutte le loro pertinenze, come premio per la sua devozione.

del XVI secolo

Il castello di Marzolara risulta essere già in rovina.

1630

Scipione Fieschi vende il castello di Marzolara al conte Camillo Tarasconi.

1630

Scipione Fieschi vende il castello di Marzolara insieme a quello di Calestano al conte Camillo Tarasconi.

La famiglia Tarasconi terrà il feudo di Marzolara fino all'anno 1805.

13 giugno 1804

Nella fonte si legge che: "Mezzo miglio ad est dalla chiesa si trovava il castello appartenente ai Fieschi di Genova: sulle sue rovine sorge una casa colonica".