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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Ravarano

Comune:
CALESTANO (PR)
Località:
Cast.lo di Ravarano
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

del X secolo

Il comune di Parma fa costruire il castello di Ravarano per difendere il passaggio verso la Lunigiana.

Prima metà del XIII secolo

Il comune di Parma vende il castello di Ravarano, con tutta la corte dipendente e la sua giurisdizione, ai marchesi Pallavicino.

Statuti raccolti nel 1255.

Prima metà del XIII secolo

Il comune di Parma vende il castello di Ravarano ai Pallavicino.

1214

Pelavicino Pallavicino acquista il castello di Ravarano dal comune di Parma, insieme alla corte.

1249

L'imperatore Federico II investe del castello di Ravarano il marchese Oberto Pallavicino.

maggio 1249

L'imperatore Federico II investe il marchese Oberto Pallavicino dei diritti sul castello di Ravarano.

1267

Le truppe del comune di Parma assaltano il castello di Ravaranoe se ne impadroniscono.

1267

Il comune di Parma conquista il castello di Ravarano.

agosto 1297

Il comune di Parma, dopo la guerra contro le città di Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, stabilisce che il castello di Ravarano, ormai smantellato, debba rimanere tale e che non vi si possa abitare o costruire edifici.

1309

Manfredino Pallavicino, figlio di Oberto, insedia come castellano a Ravarano Bonaccorso Draghi.

8 maggio 1312

Le truppe del comune di Parma attaccano il castello di Ravarano e costringono i componenti la fazione dei ghibellini alla fuga: il castello è ceduto a Pelavicino III Pallavicino.

8 maggio 1312

Pelavicino III, signore di Pellegrino, Solignano e Valmozzola, alleato con il comune di Parma, cinge d'assedio con le sue truppe il castello di Ravarano e lo conquista.

8 maggio 1312

Pallavicino III, signore di Pellegrino, assedia con le sue truppe la rocca di Ravarano e la conquista.

1348

Il castello di Ravarano, per testamento di Manfredino Pallavicino, passa al figlio Donnino.

20 maggio 1348

Donnino Pallavicino riceve, dalla divisione testamentaria del padre Manfredino, i castelli di Ravarano, Casola, Monte Palerio, Sant'Ilario Baganza, Cella (Cellula), Parola e Zibello.

12 marzo 1395

L'imperatore Venceslao conferma a Niccolò Pallavicino i privilegi sui castelli di Busseto, Borgo San Donnino, Solignano, Ravarano, Monte Palerio, Tabiano, Bargone, Serravalle, Pietra Mogolana, Parola, Castelvecchio di Soragna (Castellina) e Soragna.

1417

Il marchese Niccolò III d'Este, signore di Parma, sospettando il tradimento di Uberto Pallavicino, Azzo dei Baratti e Uguccione Contrario, spedisce truppe a Ravarano: queste s'impossessano del castello.

1432

Filippo Maria Visconti, duca di Milano, dichiara ribelle il marchese Jacopo Pallavicino e gli confisca la porzione di metà della terra e del castello di Ravarano.

1432

Le milizie di Alberico da Barbiano assaltano il castello di Ravarano.

1444

Il castello di Ravarano sorge a poca distanza dal paese. Federico Pallavicino governa il feudo con propri statuti compilati dal giureconsulto parmense Guidantonio Gaiafasi.

Il feudo passa ai Boscoli ed ai conti Cristiani.