Logo Regione Emilia-Romagna
Logo dell'Università di Bologna: Alma mater studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Paleografia e Medievistica. Logo del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli

Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Ravarano

Comune:
CALESTANO (PR)
Località:
Cast.lo di Ravarano
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1455

Il duca di Milano Francesco I Sforza investe del castello di Ravarano la famiglia Pallavicino.

Si tratta della prima investitura: ne seguirà una nel 1470 ed un'altra nel 1476.

1482

Guido Rossi invade il territorio di Ravarano e tenta di conquistarne la fortezza senza però riuscirci.

1482

Guido Rossi attacca il castello di Ravarano i cui signori sono fedeli a Ludovico il Moro, duca di Milano ma non riesce a conquistarlo.

8 gennaio 1482

Le famiglie Rossi e Torelli, alleati tra loro, inviano sessanta balestrieri a cavallo ed altri militi armati alla leggera per togliere Ravarano ai Pallavicino dopo aver depredato le terre circostanti.

1 luglio 1482

Guido Rossi si porta a Ravarano per assediarne il castello ma, trovando un'accanita resistenza, si accontenta di devastare la campagna circostante.

1498

Guido di Antonio Pallavicino, marchese di Ravarano e residente in quel castello, si rifiuta di prestare giuramento a Ludivico il Moro, duca di Milano.

29 gennaio 1548

Il capitano Ludovico Carissimo entra nel castello di Ravarano ed ordina che vi siano approntati rifornimenti in nome del governo papale.

1687

I Boscoli acquistano il castello di Ravarano.

5 marzo 1687

Dopo la morte senza eredi del marchese Pallavicino, il castello di Ravarano passa alla camera ducale di Parma che ne investe i marchesi Gian Simone e Lelio Boscoli.

5 marzo 1687

La camera ducale di Parma investe del castello di Ravarano i fratelli Gian Simone e Lelio Boscoli.

1707

Il marchese Andrea Boscoli permuta il feudo di Ravarano e il castello con Berceto.

1728

La camera ducale di Parma dona il castello di Ravarano al conte Paolo Anguissola.

1752

La camera ducale di Parma investe del castello e del feudo di Ravarano il conte Beltrame Cristiani, gran cancelliere dell'imperatore e governatore di Mantova.

13 giugno 1804

La famiglia dei conti Cristiani ha ridotto il castello di Ravarano a Casino di campagna.

17 giugno 1808

Il feudo e il castello di Ravarano passano al marchese Giuseppe Lalatta per via matrimoniale.

Il marchese Lalatta ha sposato Carlotta Cristiani, figlia di Beltrame e sorella di Gianfrancesco e Luigi.

1832

Il castello di Ravarano rientra tra i possessi dall'ingegnere Francesco Berté che lo fa risistemare con eleganza e varie comodità.

1856

La fonte dice che circa un chilometro e mezzo "a libeccio dal villaggio sta sovra un colle il castello in cui è un oratorio pubblico".