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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Vigolone

Comune:
CALESTANO (PR)
Località:
M. Castello
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Approssimata
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

del XII secolo

Il castello di Vigolone appartiene ad Ugo Fieschi di Lavagna.

Fine del XII secolo

Il feudo di Vigolone prende il nome di "Vicus Hugonis" da Ugo Fieschi, da cui il nome di Vigolone.

1247

Durante la guerra fra L'imperatore Federico II e la città di Parma il castello di Vigolone rimane fedele al comune.

1313

L'imperatore Enrico VII concede l'investitura del castello di Vigolone al vescovo di Parma, ma allo stesso tempo lo investe anche ad Ottobono e Luca Fieschi.

1426

Le milizie di Gian Luigi Fieschi, sconfitte da quelle di Pietro Rossi, trovano rifugio nel castello di Vigolone; il Rossi allora lo circondare e costringe gli assediati alla resa.

1426

Durante la lotta con Pietro Rossi, le milizie di Gian Luigi Fieschi riparano nel castello di Vigolone: Pietro Rossi pone l'assedio e costringe i rifugiati alla resa.

9 luglio 1426

Il comune di Parma invia truppe in aiuto a Pietro Rossi che sconfiggono e catturano Gian Luigi Fieschi nei pressi di Calestano. Il resto delle genti dei Fieschi si rifugia nel castello detto "Vigolone".

agosto 1426

Ridotto in prigionia Gian Luigi Fieschi, Pietro Rossi muove con i suoi uomini verso il castello di Vigolone che riusce a conquistare riducendo la guarnigione alla fame.

27 aprile 1431

Il Piccinino ordina al referendario di Parma di restituire a Gian Luigi Fieschi i castelli di Marzolara, Calestano e Vigolone, con le loro pertinenze, rendite e possedimenti a patto che siano consegnati e rimangano ai Terzi durante la guerra.

7 aprile 1436

Il castellano di Vigolone chiede munizioni, bombardelle, balestre, schioppi, picche, corazze ed altro necessario alla difesa della rocca. I "maestri delle entrate" scrivono al tesoriere di Parma perché invii le cose richieste.

1439

Il duca di Milano ilippo Maria Visconti dona il castello di Vigolone ad Albertino dei Cividali, cancelliere di Nicolò Piccinino.

16 maggio 1443

Il castello di Vigolone passa a Gian Antonio Fieschi.

16 maggio 1443

Gian Galeazzo Visconti infeuda in Milano a Giannantonio Fieschi, Calestano, Marzolara e Vigolone, le rocche e tutte le loro pertinenze, come premio per la sua devozione.

16 maggio 1443

Gian Antonio Fieschi, duca di Lavagna, recupera il castello di Vigolone per qualche anno appartenuto ad Albertino dei Cividali, cancelliere di Niccolò Piccinino.

1451

Viene ordinato al castellano Johanne da Schiza da Cremona a proposito di Vigolone "che lui tenga questa forteza ad nome fidelità et obedientia del nostro illustrissimo signore duca de Mediolano et quella non consignare mai per alcuno tempo ad niuno...".

1551

Le milizie farnesiane prendono il castello di Vigolone e vi pongono una guarnigione di venticinque uomini.

1551

Durante la guerra tra Ottavio Farnese e l'imperatore Carlo V, il generale Ferrante Gonzaga occupa il castello di Vigolone.

21 marzo 1551

Durante la guerra fra Ottavio Farnese e l'impero, il generale Ferrante Gonzaga occupa il castello di Vigolone: i soldati del Farnese lo recupereranno dopo pochi giorni.

1630

Il castello di Vigolone è venduto dalla famiglia Fieschi al conte Camillo Tarasconi.

1630

Con il consenso di Odoardo Farnese, il cardinale Scipione Fieschi vende il castello di Vigolone al conte Camillo Tarasconi.