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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Bosco

Comune:
CORNIGLIO (PR)
Località:
Il Castello
Toponimo:
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1409

Pier Maria Rossi fa costruire, attorno al castello di Bosco, opere idrauliche per contenere la furia della corrente.

20 marzo 1409

Iacopo Terzi riesce a conquistare il castello di Bosco.

20 marzo 1409

Jacopo Terzi riesce ad impadronirsi del castello di Bosco, ma nello stesso anno ne diventano signori i Fieschi.

11 aprile 1409

La famiglia Terzi si impossessa del castello di Bosco.

11 aprile 1409

Jacopo Terzi attacca con i suoi armati la famiglia Rossi e si impadronisce del castello di Bosco.

11 aprile 1409

La fortezza di Bosco cade nella mani della famiglia Terzi e vi rimarrà fino alla morte di Ottobono.

11 aprile 1409

Jacopo Terzi riesce ad impadronirsi del castello di Bosco.

gennaio 1431

In una lettera Filippo Maria Visconti, duca di Milano, si congratula con Pietro Rossi per aver recuperato la torre di Bosco e gli intima di consegnarla subito al commissario Ducale.

1431

Pietro Maria Rossi conquista la rocca di Bosco, togliendola alla famiglia Fieschi in nome del duca di Milano Filippo Maria Visconti: la rocca viene affidata ad Ottolino Zoppi, commissario ducale di Parma, incaricato di munirla.

25 gennaio 1431

Pietro Rossi riottiene la torre di Bosco e la consegna, per ordine di Filippo Maria Visconti, duca di Parma, al commissario ducale perché venga fortificata.

1441

Filippo Maria Visconti, duca di Milano, vende a Pier Maria Rossi, figlio di Pietro, il castello di Bosco.

1 luglio 1441

La torre di Bosco con la sua terra, ogni pertinenza e le ville di Marra e Grajana, sono venduti dalla camera ducale di Parma a Pier Maria Rossi di Berceto.

21 luglio 1441

La camera ducale di Parma vende il castello di Bosco a Pietro Maria Rossi.

Nel 1448 Francesco Sforza, duca di Milano, conferma quel possesso. Il feudo di Bosco con le ville di Marra, Graiana e Berceto viene venduto per la somma di novemilaseicento lire imperiali.

1448

Francesco Sforza conferma Pier Maria Rossi nel possesso del castello di Bosco.

Il poeta Rustici, nel 1463, nella sua "Cantilena in onore di Pier Maria Rossi" enumera tra i castelli appartenenti alla dinastia rossiana anche quello di Bosco.

1464

Pier Maria Rossi lascia il castello al figlio Bernardo.

1464

Pier Maria Rossi lascia nel testamento a Bernardo i castelli di Castrignano, Beduzzo, Pugnetolo, Corniglio, Roccaprebalza, Corniana Antesica e Bosco, a Guido invece quelli di Felino, San Secondo, Bardone, Neviano Rossi, Carona, Miano, Segalara, Roccalanzona e Sant'Andrea, oltre a quello di Taro.

1482

Obietto Fieschi circonda il castello di Bosco e riesce a conquistarlo grazie al tradimento del castellano Michele Baiardi di Calestano.

1482

Obietto Fieschi, anche grazie al tradimento di Michele Baiardi di Calestano, si impadronisce del castello di Bosco.

1 settembre 1482

Obietto Fieschi circonda il castello di Bosco con tre squadre di armigeri e duecento pedoni e, seppur senza bombarde, conquista "quel fortissimo e munitissimo luogo" per tradimento del castellano Michele Bajardi da Calestano.

1521

Filippo Maria Rossi riconquista il feudo di Bosco, posseduto dai Fieschi, e ne fa riedificare il castello.