Logo Regione Emilia-Romagna
Logo dell'Università di Bologna: Alma mater studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Paleografia e Medievistica. Logo del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli

Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Roccaferrara

Comune:
CORNIGLIO (PR)
Località:
Roccaferrara Superiore
Toponimo:
Monte Polo
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Incerta
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1210

Il vescovo di Parma Obizzo Fieschi acquista da Armanno di Uberto da Cornazzano il castello di Roccaferrata.

1216

I Cornazzano vendono il castello di Roccaferrata, insieme ad altre terre, ad Obizzo Fieschi, vescovo di Parma.

1216

Armanno da Cornazzano vende al vescovo di Parma Obizzo Fieschi la rocca di Roccaferrata al prezzo di quattrocentotrentacinque lire.

La custodia è affidata ad un "capitaneus"; nel 1213 il capitano Giacomo da Collecchio, scaduta la sua carica, consegna la rocca di Roccaferrata a Gerardo Tibaldi, gastaldo di Corniglio.

13 aprile 1335

Il vescovo di Parma Ugolino Rossi deve cedere il castello di Roccaferrata al nipote Bertrando.

Quindici anni dopo ne cederà anche la proprietà.

1 gennaio 1355

Il vescovo di Parma Ugolino Rossi, contratto un debito con il fratello per la ricostruzione del palazzo vescovile, dà in cambio ai nipoti il castello di Roccaferrata.

1355

Il vescovo di Parma Ugolino Rossi assegna il castello di Roccaferrata ai nipoti Giacomo e Bertrando.

1370

Il vescovo di Parma Ugolino Rossi cede il castello di Roccaferrata al nipote Giacomo a risarcimento di un debito contratto per la ricostruzione del palazzo episcopale in Colorno.

9 marzo 1400

Il vescovo di Parma Jacopo Rossi ottiene da papa Bonifacio IX la conferma e l'investitura dei castelli di Corniglio, Roccaferrata e della rocca di Pietra Barza, con ogni loro dipendenza.

1464

Pier Maria Rossi lascia il castello di Roccaferrata al figlio Bernardo.

1464

Pier Maria Rossi lascia nel suo testamento a Bernardo i castelli di Castrignano, Beduzzo, Pugnetolo, Corniglio, Roccaprebalza e Roccaferrara, a Guido invece quelli di Felino, San Secondo, Bardone, Neviano Rossi, Carona, Miano, Segalara, Roccalanzona e Sant'Andrea, oltre a quello di Taro.

1482

Obietto Fieschi, anche grazie al tradimento di Michele Baiardi, si impossessa del castello di Roccaferrata.

1482

Il castellano di Roccaferrata Giannantonio da Felino tradisce i Rossi ed apre le porte ad Obietto Fieschi che si impossessa del castello.

1482

Obietto Fieschi, favorito dalla ribellione di Pier Maria Rossi allo stato milanese, occupa il castello di Roccaferrata.

1482

Obietto Fieschi riesce a conquistare il castello di Roccaferrata grazie al tradimento del castellano Gian Antonio da Felino nei confronti di Pier Maria Rossi .

1 ottobre 1482

Obietto Fieschi ottiene, senza combattere, Roccaferrata per il tradimento nei confronti dei Rossi del castellano Giannantonio da Felino soprannominato "Possente".

12 giugno 1804

Del castello di Roccaferrata si possono scorgere solo pochi resti.

1832

In località Roccaferrara superiore vi è la chiesa parrocchiale e si vedono i resti di un antico castello.