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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castrignano

Comune:
LANGHIRANO (PR)
Località:
Castello
Toponimo:
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

XI secolo

Enrico V, vescovo di Parma, conferma al monastero di San Paolo terre, poste in "castro Ragnano".

NOTIZIA DA VERIFICARE.

17 aprile 1116

L'imperatore Enrico V conferma il possesso del territorio e del castello di Castrignano ai monaci benedettini dell'abbazia di Sant'Apollonio di Canossa.

17 aprile 1116

L'imperatore Enrico V rinnova ad Ugo, abate del monastero di Sant'Apollonio, il possesso dei suoi beni, fra i quali anche il castello di Castrignano.

17 aprile 1116

L'imperatore Enrico V conferma il possesso del castello di Castrignano ai monaci dell'abbazia di Sant'Apollonio di Canossa.

1186

L'imperatore Federico I Barbarossa conferma il castello e le terre di Castrignano in feudo a Bernardo, vescovo di Parma.

1186

Il castello di Castrignano viene donato al vescovo di Parma dall'imperatore Federico I Barbarossa nell'occasione in cui il figlio Arrigo VI prende la corona d'Italia.

Rimarrà al vescovo di Parma fino all'abolizione dei feudi.

11 febbraio 1186

L'imperatore Federico I Barbarossa dona al vescovo di Parma Bernardo il castello di Castrignano.

1195

L'imperatore Federico I Barbarossa conferma il castello e le terre di Castrignano in feudo ad Obizzo dei Fieschi di Lavagna, vescovo di Parma.

1195

L'imperatore Enrico IV conferma il dominio sul castello di Castrignano ad Obizzo Fieschi, vescovo di Parma.

1210

L'imperatore Ottone IV di Brunswick conferma il castello e le terre di Castrignano in feudo ad Obizzo dei Fieschi di Lavagna, vescovo di Parma.

1219

Il comune di Parma riesce a impossessarsi del castello di Castrignano che restituisce al vescovo solo dopo che il pontefice Onorio III fa ricorso ad una pesante minaccia di scomunica.

1334

Dopo l'esilio del vescovo di Parma Ugolino Rossi, Azzo da Correggio si appropria del monte di Castrignano e vi riatta o vi costruisce un castello.

1339

Azzo da Correggio, alleato degli Scaligeri, usurpa il monte e fa costruire un'altra rocca a Castrignano, poiché il castello era stato precedentemente distrutto.

1339

Azzo da Correggio chiede in feudo al pontefice Benedetto XII un monte situato nella villa di Castrignano, già appartenente al vescovo di Parma, su cui vuole edificare una rocca.

1339

Azzo da Correggio chiede al pontefice un "certo monte" situato nel territorio di Castrignano per potervi costruire un castello, ma ottiene risposta negativa: subito dopo caccia il vescovo Ugolino Rossi e fa erigere il castello.

1346

Tornato dall'esilio il vescovo di Parma Ugolino Rossi attacca Azzo da Correggio: la rocca di Castrignano è distrutta.

1350

Inizia la lite fra Ugolino Rossi e Azzo da Correggio per il possesso del castello di Castrignano: salito al potere, Giovanni Visconti dà ragione al vescovo di Parma Ugolino e fa distruggere la rocca.

1350

Durante il periodo della signoria di Luchino Visconti, Ugolino Rossi intraprende una lunga azione legale per rientrare in possesso del castello di Castrignano, ma riesce solo a vederne la distruzione.

1355

Bernabò Visconti, divenuto duca di Milano, restituisce ad Azzo da Correggio il castello di Castrignano.

1358

Il vescovo di Parma Ugolino Rossi muove causa ad Azzo da Correggio per il possesso del castello di Castrignano: il processo ha luogo a Milano ed il giudice Aron Spinola dà parere favorevole al vescovo.