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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castrignano

Comune:
LANGHIRANO (PR)
Località:
Castello
Toponimo:
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

21 maggio 1410

Dopo l'assassinio di Ottobono Terzi, le truppe della famiglia Rossi occupano il castello di Castrignano.

Lo terranno fino al 1483, quando tornerà al vescovo di Parma.

21 maggio 1410

Ottobuono Terzi viene assassinato a Rubiera dai sicari del marchese Niccolò III d'Este, mentre le truppe dei Rossi attaccano ed occupano il castello di Castrignano.

23 maggio 1410

La famiglia Rossi con le sue truppe occupa di sorpresa il castello di Castrignano e lo conquista.

23 maggio 1410

La famiglia Rossi rioccupa con le armi il castello di Castrignano.

23 maggio 1410

La famiglia Rossi ritorna in possesso del castello di Castrignano togliendolo ai Correggesi.

1413

L'imperatore Sigismondo conferma con un'investitura il possesso del castello di Castrignano alla famiglia Rossi.

1413

L'imperatore Sigismondo conferma a Iacopo e Pietro Rossi il possesso del castello di Castrignano.

1425

Filippo Maria Visconti, duca di Milano, conferma il possesso del castello di Castrignano a Pietro Rossi.

1425

Ottobuono Terzi, per evitare l'assedio di Neviano Rossi, invita Pietro Rossi a vendergli il castello di Carena con le sue pertinenze, Tiorre e Castrignano al fratello Giovanni Terzi e la Motta di Basilicanova e Mamiano all'altro fratello Giovanni Terzi.

1434

Il vescovo Delfino della Pergola muove lite a Pier Maria Rossi per il possesso del castello di Castrignano: il Rossi però vince la causa.

1482

Pier Maria Rossi lascia nel testamento a Bernardo i castelli di Castrignano, Beduzzo, Pugnetolo, Corniglio, Roccaprebalza, Corniana Antesica e Bosco, a Guido quelli di Felino, San Secondo, Bardone, Neviano Rossi, Carona, Miano, Segalara, Roccalanzona e Sant'Andrea, oltre a quello di Taro.

1482

Michele Bajardi da Calestano è il fattore generale dei Rossi per Torchiara e, da venticinque anni, a lui è commessa la custodia di Castrignano.

1483

Decaduti i Rossi, la mensa vescovile rivendica il possesso del castello di Castrignano e ne ottiene la restituzione.

12 giugno 1804

Il feudo di Castrignano appartiene al vescovo di Parma.

1805

Dopo la morte di Pier Maria Rossi, la mensa vescovile ritorna in possesso del castello di Castrignano.

Del castello rimangono pochi ruderi presso la chiesa parrocchiale. La mensa vescovile ne manterrà il castello fino al decreto napoleonico del 1796.