Logo Regione Emilia-Romagna
Logo dell'Università di Bologna: Alma mater studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Paleografia e Medievistica. Logo del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli

Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Tiorre

Comune:
LANGHIRANO (PR)
Località:
Tiorre
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Incerta
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

6 aprile 1045

Ottobono Terzi, durante le lotte contro la famiglia Rossi, conquista con le sue truppe il castello di Tiorre.

1049

Gisla, vivente secondo la legge longobarda, dona terre con il castello di Tiorre ai canonici della cattedrale di Parma.

1049

Gisla, vedova di Rolando, con suo figlio Tedaldo dona terre ai canonici della cattedrale di Parma; l'atto è rogato nel castello di Tiorre.

1049

Gisla, vedova di Rolando, e suo figlio Tedaldo donano ai canonici della cattedrale di Parma i beni che possiedono in Palasone ed in Viarolo. L'atto avviene nel castello.

1049

Il castello di Tiorre si erge su di un colle, alla destra del torrente Cinghio.

1049

Gisla, vedova di Rolando e di legge longobarda, con il figlio Tebaldo dona terre di Tiorre ai canonici della cattedrale di Parma.

11 agosto 1051

Gisla, vedova di Orlando, ed il figlio Taddeo donano terre alla canonica di Parma: l'atto è redatto all'interno del castello di Tiorre.

1091

Alsasia, figlia del defunto esattore delle gabelle di Parma Alberto e residente nel castello di Tiorre, dona alcuni beni alla chiesa di San Pietro di Parma e ne offre altri alla cattedrale cittadina che si trova al di fuori della cinta muraria.

1258

Il comune di Parma ordina che siano piantati ulivi nella zona vicino al castello di Tiorre.

1316

Gli Sforza ospitano nel castello di Tiorre Giberto da Correggio, cacciato da Parma.

1316

Gabrietto Sforza si allea con Giberto da Correggio, cacciato da Parma, mettendogli a disposizione il castello di Tiorre.

1316

Giberto da Correggio, dopo la cacciata da Parma, trova ricetto nel castello di Tiorre, ospite di Gabrietto Scorza.

1316

Cacciato da Parma Giberto da Correggio, il castello di Tiorre passa a Gabrietto Scorza.

27 settembre 1316

Gabrietto Scorza con il suo castello di Tiorre si allea con Giberto da Correggio per sostenerlo nella lotta contro Parma.

1317

Il comune di Parma assedia il castello di Tiorre e Gabrietto Scorza si arrende senza condizioni: il castello, tranne la torre, viene bruciato.

1317

Il comune di Parma si impadronisce del castello di Tiorre e lo fa distruggere, tranne la torre.

giugno 1317

Soldati parmigiani muovono contro Giberto da Correggio e bruciano il castello di Tiorre tranne la torre.

giugno 1317

L'esercito parmigiano assedia il castello di Tiorre che viene conquistato e bruciato.

luglio 1317

L'esercito parmigiano muove contro il castello di Tiorre e, poco dopo, ne otterrà la resa; il borgo e la cinta muraria vengono abbattute, mentre rimane intatta la torre.

luglio 1317

Gabrietto Scorza, attaccato dalla milizia del comune di Parma, restituisce loro il castello di Tiorre.