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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Torrechiara

Comune:
LANGHIRANO (PR)
Località:
Castello di Torrechiara
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1502

Il castello di Torrechiara è venduto ai marchesi Pallavicino.

Poi per eredità, passa agli Sforza di Santafiore.

7 settembre 1502

Pietro di Rohan vende il castello ai fratelli Pallavicini, Girolamo vescovo di Novara, Antonio Maria, Galeazzo, Ottaviano e Cristoforo per quindicimila ducati.

10 novembre 1502

Pietro di Rohan, signore di Giè, vende il castello di Torrechiara ai fratelli Girolamo, Antonio Maria, Galeazzo, Ottaviano e Cristoforo, marchesi Pallavicino.

21 gennaio 1503

Galeazzo Pallavicino compra il castello di Torrechiara.

Pallavicino Pallavicino, nel 1522, lascierà il castello di Torrechiara alla figlia Luigia, che lo porterà in dote a Sforzino Sforza da Santafiora.

21 gennaio 1503

Galeazzo Pallavicino acquista il castello di Torrechiara da Pierre de Rohan, signore di Gié e maresciallo di Francia, per quindicimila ducati.

Prima era appartenuto a Filippo Rossi.

7 dicembre 1526

Il castello di Torrechiara appartiene a Guido Antonio Tagliaferri.

Dal 1545 al 22 maggio 1545

Costanza, contessa di Santa Fiora, decide il matrimonio fra il figlio Sforzino e Luisa Pallavicino che porta in dote il castello di Torrechiara alla famiglia Sforza.

16 novembre 1550

Ottavio Farnese, alleato dei Francesi, muove guerra agli "imperiali" che fanno del castello di Torrechiara il loro quartier generale: le truppe del Farnese assalgono il castello.

1551

Durante la guerra fra Ottavio Farnese e l'impero, il castello di Torrechiara è occupato dai soldati di Ferrante Gonzaga.

XVII secolo

Nel castello di Torrechiara, già soggetto a diversi ingrandimenti e restauri, vengono aperte ampie logge panoramiche sul lato a valle.

Alle pagg. 155,156 e 157 del presente volume sono pubblicate diverse immagini di interni ed esterni del castello di Torrechiara.

12 giugno 1804

Nel castello di Torrechiara ci sono valide pitture; nella cappella, sui gradini di legno dell'altare, sono dipinti gli Apostoli in piccoli medaglioni.

1832

La rocca di Torrechiara è guarnita di quattro torrioni ed ha al centro un loggiato a colonne di costruzione posteriore. Sulla porta vi è un'iscrizione che data la durata della costruzione: iniziata nel 1448 e terminata ne 1460.

Sul portale vi era la statua di Pier Maria Rossi, che cadde in occasione del restauro. Nel cortile vi è un pozzo profondo sessantasei metri e l'acqua piovana è raccolta in una cisterna.

1856

La chiesa parrocchialedi Torrechiara fu distrutta dal torrente Parma: "Ora i divini officj vengono celebrati nell'oratorio che risiede all'ingresso del castello, adiacente alla celebre rocca che surge a cavaliere del borgo".

1909

Il castello di Torrechiara viene venduto dalla famiglia Sforza-Cesarini a Pietro Cacciaguerra.

Nel giro di pochi anni, lo spoglierà degli arredi e delle suppellettili.

1912

Il castello di Torrechiara diventa proprietà dello Stato.

1988

L'autore scrive a proposito del castello di Torrechiara: "E' da considerarsi l'esempio più completo e maturo dei castelli d'Emilia, sebbene tardo e destinato a venir presto superato dalle più funzionali rocche romagnole. Fu uno degli ultimi castelli destinati a difesa e a residenza insieme".