Logo Regione Emilia-Romagna
Logo dell'Università di Bologna: Alma mater studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Paleografia e Medievistica. Logo del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli

Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Miano

Comune:
MEDESANO (PR)
Località:
Miano
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Incerta
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1189

L'imperatore Federico I Barbarossa investe il marchese Oberto Pelavicino dei diritti sul castello di Miano.

1249

L'imperatore Federico II investe il marchese Oberto Pallavicino del castello di Miano.

1267

Il castello di Miano "venne all'ubbidienza della città".

1267

Il castello di Miano si arrende alle truppe del comune di Parma.

1267

Il marchese Pallavicino di Ravarano sottomette il castello di Miano.

agosto 1297

Il comune di Parma, dopo la guerra contro Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, stabilisce che il castello di Miano, ormai smantellato, debba rimanere tale e che non vi si possa abitare o costruire edifici.

1348

Uberto Pallavicino divide l'eredità del padre Manfredo con il fratello Donnino, tenendo per sé il castello di Miano.

1360

L'imperatore Carlo IV di Lussemburgo investe del castello di Miano Uberto Pallavicino.

1360

Oberto Pallavicino ottiene l'investitura imperiale del castello di Miano.

1427

Pietro Rossi con le sue truppe espugna e fa distruggere il castello di Miano.

5 ottobre 1427

Pietro Rossi fa radere al suolo il castello di Miano.

5 ottobre 1427

Pietro Rossi, con le sue truppe di Borgo San Donnino, assedia Miano, se ne impadronisce a forza e, successivamente, ne fa bruciare ed abbattere il castello.

5 ottobre 1427

Pietro Rossi si impadronisce del castello di Miano appartenente ad Orlando Pallavicino; dopo la presa lo fa saccheggiare e fa prigionieri tutti i suoi abitanti, distruggendolo.

30 maggio 1442

Filippo Maria Visconti, signore di Milano, investe Niccolò Piccinino dei castelli e delle terre di Solignano e Sant'Andrea oltre a quelli di Taro, Miano, Varano Marchesi, Banzola, Visiano, Cella, Tabiano, Monte Manulo, Bargone, Gallinella, Felegara e Monte Palerio.

22 novembre 1457

Lo Sforza concede in feudo Varano Marchesi, Castelguelfo, Gallinella e Miano a Niccolò; Tabiano, la Castellina, metà Solignano ad Oberto; Busseto e Bargone a Gian Lodovico; Polesine e Costamezzana a Manfredo; Monticelli a Carlo; Zibello a Gian Francesco.

1464

Pier Maria Rossi lascia nel testamento a Bernardo i castelli di Castrignano, Beduzzo, Pugnetolo, Corniglio, Roccaprebalza, Corniana Antesica e Bosco, a Guido quelli di Felino, San Secondo, Bardone, Neviano Rossi, Carona, Miano, Segalara, Roccalanzona e Sant'Andrea oltre a quello di Taro.

1832

A Miano viene ricordato un antico castello feudo della casa Sanvitale, smantellato dalle fazioni.

1869

Le macerie del castello di Miano sono utilizzate per la costruzione della chiesa parrocchiale.