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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Sant'Andrea

Comune:
MEDESANO (PR)
Località:
Sant'Andrea Bagni
Toponimo:
Monte Castello
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sconosciuta
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

del XIII secolo

le truppe della famiglia Pallavicino di Ravarano costruiscono il castello di Sant'Andrea.

1295

Dopo l'ordine del podestà di Parma di smantellare i fortilizi, il castello di Sant'Andrea viene abbattuto.

Prima metà del XV secolo

Il castello di Sant'Andrea è recuperato per un breve periodo da Orlando Pallavicino.

1427

Orlando Pallavicino conquista il castello di Sant'Andrea.

29 gennaio 1428

Vengono accolti nel castello di Sant'Andrea da Pietro Rossi i villani di Miano ma questi, nottetempo, aprono le porte ad Orlando Pallavicino, il quale lo occupa, lo saccheggia e vi installa un proprio presidio.

1432

Filippo Maria Visconti, signore di Milano, toglie il castello di Sant'Andrea a Iacopo Pallavicino per cederlo al marchese Antonio Pallavicino di Ravarano.

1432

Filippo Maria Visconti, signore di Milano, assegna il castello di Sant'Andrea ad Antonio Pallavicino da Ravarano.

1432

Filippo Maria Visconti, signore di Milano, dà il castello di Sant'Andrea al marchese Antonio Pallavicino di Ravarano.

30 maggio 1442

Filippo Maria Visconti, signore di Milano, investe Niccolò Piccinino dei castelli e delle terre di Solignano, Sant'Andrea oltre a quelli di Taro, Miano, Varano Marchesi, Banzola, Visiano, Cella, Tabiano, Monte Manulo, Bargone, Gallinella, Felegara e Monte Palerio.

1449

Francesco Sforza investe del castello e della villa di Sant'Andrea Pier Maria Rossi.

1449

Francesco Sforza investe del castello Pier Maria Rossi, il quale lo destina indiviso ai figli Guido e Bertrando.

1449

Francesco Sforza investe del castello di Sant'Andrea Pier Maria Rossi.

1449

Francesco Sforza investe del castello di Sant'Andrea Pier Maria Rossi.

1464

Pier Maria Rossi lascia nel testamento a Bernardo i castelli di Castrignano, Beduzzo, Pugnetolo, Corniglio, Roccaprebalza, Corniana Antesica e Bosco, a Guido quelli di Felino, San Secondo, Bardone, Neviano Rossi, Carona, Miano, Segalara, Roccalanzona e Sant'Andrea, oltre a quello di Taro.

1482

Lo Sforza si impossessa del castello di Sant'Andrea e se ne serve per l'attacco a Rocca Lanzona.

1482

Il duca di Milano ordina che Parma sia reintegrata dei territori tolti dai Rossi e sia affidato a Gian Giacomo Trivulzio la distruzione delle rocche e delle fortezze di Pariano e Sant'Andrea.

30 marzo 1482

Il Trivulzio combatte aspramente per conquistare Sant'Andrea e Taro, ma deve rinunciare per la forte pioggia che rende il campo di battaglia impraticabile.

8 dicembre 1482

Le truppe di Guido Rossi penetrano all'interno delle mura di Sant'Andrea e lo tengono per un giorno ed una notte fino all'arrivo dei soldati dei Pallavicino di Varano.

14 giugno 1804

E' possibile vedere le fondamenta del castello di Sant'Andrea.