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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Varano Marchesi

Comune:
MEDESANO (PR)
Località:
Varano Marchesi
Toponimo:
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1249

L'imperatore Federico II investe il marchese Oberto Pallavicino del castello di Varano Marchesi.

agosto 1297

Il comune di Parma, dopo la guerra contro Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, stabilisce che il castello di Varano Marchesi, ormai smantellato, debba rimanere tale e che non vi si possa abitare o costruire edifici.

1413

L'imperatore Sigismondo conferma l'investitura del castello di Varano Marchesi ad Orlando Pallavicino.

5 dicembre 1413

L'imperatore Sigismondo conferisce solenne investitura del castello di Varano Marchesi a Orlando Pallavicino.

1442

Il castello di Varano Marchesi passa a Nicolò Piccinino.

1442

Il castello di Varano Marchesi viene assegnato al condottiero Niccolò Piccinino.

Dopo otto anni, per volere del duca di Milano, tornerà a Orlando Pallavicino.

30 maggio 1442

Filippo Maria Visconti, signore di Milano, investe Niccolò Piccinino dei castelli e delle terre di Solignano, Sant'Andrea oltre a quelli di Taro, Miano, Varano Marchesi, Banzola, Visiano, Cella, Tabiano, Monte Manulo, Bargone, Gallinella, Felegara e Monte Palerio.

1450

Il duca di Milano restituisce il castello di Varano Marchesi ad Orlando Pallavicino.

4 gennaio 1452

Cristoforo Pallavicino dona ad Orlando il castello di Varano, accrescendo notevolmente le terre da questi possedute.

22 novembre 1457

Lo Sforza concede in feudo Varano Marchesi, Castelguelfo, Gallinella e Miano a Niccolò; Tabiano, la Castellina, metà Solignano ad Oberto; Busseto e Bargone a Gian Lodovico; Polesine e Costamezzana a Manfredo; Monticelli a Carlo; Zibello a Gian Francesco.

1500

Il marchese Brunoro di Alessandro Pallavicino, residente nel castello di Varano dei Marchesi, compare come teste in una procura per la dote di Veronica di Guido Pepoli di Bologna.

1832

Nella fonte si legge che il castello di Varano Marchesi "mezzo rovinato si alza sulla destra della chiesa. La villa è detta "Dei Marchesi" perché apparteneva ai Pallavicino".

1856

A ponente della chiesa di Varano Marchesi, sulla costa destra del Recchio, "sta il vecchio e malandato castello".