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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Tizzano

Comune:
TIZZANO VAL PARMA (PR)
Località:
Castello
Toponimo:
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1309

In quest'anno, dopo numerose adunanze tenutesi nel castello di Tizzano, vengono compilati gli statuti.

Gli statuti sono attribuiti a Nicolò Terzi che invece si limita ad approvarli: la loro compilazione è dovuta a rappresentanze locali.

del XIV secolo

L'imperatore Venceslao investe del castello di Tizzano la famiglia Terzi.

1387

L'imperatore Venceslao investe la famiglia Terzi del feudo (e quindi del castello) di Tizzano.

1409

I Fieschi tolgono alla famiglia Terzi i castelli di Tizzano e Ballone ed, appena morto Otto Terzi, li muniscono con i loro soldati.

1409

Alla morte di Ottobono Terzi, la familia Fieschi si impossessa del castello di Tizzano, che passerà però nuovamente ai Terzi.

1448

Francesco Sforza investe del castello di Tizzano Pietro Girasio da Contrano; il figlio di questi, Agolante, lo venderà poi a Gian Francesco Pallavicino.

1479

Le autorità cittadine di Parma fanno munire i castelli di Tizzano e del Belvedere, nonché abbattere la torre di Scurano, per opporsi al tentativo del Sanseverino di scendere nel territorio parmense attraverso la Valle dei Cavalieri.

1479

Per demerito erano stati tolti in passato a Francesco Maria Torelli, genero del Sanseverino, il castello di Guastalla e quello di Tizzano al conte Amfitrione Fieschi. Furono poi in seguito restituiti.

1537

Pier Luigi Farnese fa occupare il castello di Tizzano dalle sue milizie.

7 agosto 1551

Ferrante Gonzaga invia milizie comandate da Carlo da Gazzuolo che occupano il castello di Tizzano.

7 settembre 1551

Il castello di Tizzano subisce l'assalto delle truppe di Ferrante Gonzaga il cui capitano, Carlo Gazzuolo, apre una breccia nelle mura, ma trova il castello vuoto.

7 settembre 1551

Durante la "guerra di Parma" la rocca di Tizzano viene presidiata da una guarnigione francese guidata da Marcone da Castello; la rocca viene attaccata dalle truppe di Ferrante Gonzaga

7 settembre 1551

Don Ferrante Gonzaga, in guerra con Ottavio Farnese, invia Carlo da Gazzuolo a prendere il castello di Tizzano. Dopo aver aperto una breccia con 456 colpi di artiglieria, gli attaccanti penetrano nella rocca ma il presidio era fuggito nottetempo.

12 giugno 1804

Del castello di Tizzano esiste solo l'abitazione del giusdicente.

1834

Il castello di Tizzano subisce gravissimi danni a causa di un terremoto.

13 gennaio 1834

Il castello di Tizzano subisce gravissimi danni a causa di un terremoto e ne rimangono solo pochi ruderi.

13 gennaio 1834

Durante i lavori di restauro alla vecchia torre una scossa di terremoto fa crollare una parte della rocca di Tizzano.

1856

Nella fonte si legge a proposito del castello di Tizzano: "Antico castello della diocesi e provincia di Parma, capoluogo di comune e di vicariato ecclesiastico, pretura, esattoria e brigata di Corniglio".