Logo Regione Emilia-Romagna
Logo dell'Università di Bologna: Alma mater studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Paleografia e Medievistica. Logo del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli

Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Mucciatella

Comune:
QUATTRO CASTELLA (RE)
Località:
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1037

Risale a questo anno la menzione di un atto rogato "infra castrum Muzzadella".

1037

Prima menzione del castello di Mucciatella.

1037

Si hanno notizie del castello di Mucciatella annesso al feudo di Albinea.

1037

Prima menzione del castello di Mucciatella, che risulta essere soggetto al monastero di Canossa.

1037

E' attestata l'esistenza del castello di Mucciatella in una carta rogata al suo interno.

1037

Il castello di Mucciatella è nominato in una carte del monastero di San Prospero di Reggio Emilia.

1037

Atto rogato nel castello di Mucciatella.

L'autore riporta il regesto della donazione di terre al monastero di San Prospero di Reggio Emilia da parte di Arimondo del fu Bonifacio del contado di Parma.

1102

In una carta conservata presso l'archivio capitolare di Parma la località di Mucciatella viene definita soltanto "loco".

1102

E' attestata l'esistenza del castello di Mucciatella in quanto si fa menzione della sua chiesa.

NOTIZIA DA VERIFICARE.

1118

E' attestata da un documento la presenza a Mucciatella di una delle più antiche "Casae" dell'Ordine dei Templari.

1156

In un decreto di Anselmo, arcivescovo di Ravenna, è nominata una cappella di San Venerio "di Mozzadella".

1185

L'imperatore Federico I Barbarossa, giunto a Reggio Emilia, dona alcuni castelli a titolo di feudo alle principali famiglie nobili reggiane: in quest'occasione il castello di Mucciatella viene donato a Gherardo Manfredi.

1283

Il castello di Mucciatella risulta essere compreso tra i luoghi soggetti al monastero di Canossa.

1287

Il castello di Mucciatella è soggetto al monastero di Canossa.

1287

Il castello di Muciatella risulta appartenere al monastero di Sant'Apollonio di Canossa.

1287

Menzione del castello di Mucciatella in una carta conservata nell'archivio capitolare di Parma.

15 giugno 1288

Le truppe della fazione degli Estrinseci, radunatasi presso il castello di Mucciatella, assale e fa strage di quella degli Intrinseci, che si trovava a Montecavolo per assediarne il castello.

Fine del XIII secolo

Il castello di Mucciatella risulta in possesso del monastero di Canossa.

1307

L'autore scrive che i Canossa: "Minacciavano da Mucciatella, chiave della vallata del Crostolo". Giberto da Correggio invia allora le sue truppe per cacciarli dalla rocca e lo stesso fa anche il comune di Reggio Emilia senza però riuscire nell'impresa.

1307

Una moltitudine di truppe proveniente da Parma si dirige verso il castello di Mucciatella per restituirlo a Giberto da Correggio, ma il castello si trova già nelle mani di Guglielmino da Mucciatella che, eliminati i rivali, tiene per sé la fortificazione.