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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Arceto

Comune:
SCANDIANO (RE)
Località:
Arceto
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1749

La famiglia Mari fa riedificare dalle fondamenta il castello di Arceto.

1751

Nel castello di Arceto viene realizzato lo scalone monumentale abbellito da cinque statue in terracotta di Giacomo Bergonzi.

1774

Vengono apportati lavori di restauro al castello di Arceto e viene costruito l'attuale ponte in pietra che dà accesso all'edificio in sostituzione del vecchio ponte levatoio.

Una fotografia d'epoca del castello di Arceto è pubblicata a pag. 17 del presente volume.

1777

Il castello di Arceto viene assegnato dal duca Francesco III d'Este al nipote marchese Andrea Spinola, la cui discendenza chiude per sempre l'avvicendarsi delle signorie su Arceto.

Fotografie del castello di Arceto sono pubblicate alle pagg. 191, 192 e 193 del presente volume.

1777

Morte di Giambattista de Mari: Arceto passa alla figlia Lilla o Livia, coniugata Spinola, alla quale succederà il figlio Gian Andrea.

1777

Dopo essere passato ai Thiene, ai Bentivoglio, agli Estensi e poi ai Mari, gli Spinola sono gli ultimi feudatari del castello di Arceto fino alla soppressione dei feudi; riavranno la loro proprietà soltanto nel 1811 con decreto napoleonico.

I Bentivoglio aggiungono al castello un bel porticato, largo circa tre metri e lungo quanto il corpo centrale del complesso, legato ai due torrioni e sostenuto da colonne in arenaria, nonché il sovrastante loggiato, pure ad archi.

1796

Gli Spinola, ultimi feudatari di Arceto, perdono il possesso sulla base della legge sull'abolizione dei feudi. Riavranno la rocca per decreto napoleonico nel 1811 per poi venderla successivamente.

Fotografie d'epoca del castello di Arceto sono pubblicate a pagg. 74 e 77 del presente volume.

1888

Vendita del castello di Arceto al capomastro Flaminio Reggiani.

Il Parodi si riserva nella vendita due delle statue che ornavano lo scalone, che gli furono spedite a Milano. Due fotografie d'epoca del castello sono pubblicate alle pagg. 311 e 312 del presente volume.

1907

L'autore scrive a proposito della rocca di Arceto: "Sotto la repubblica francese essa, detta da prima palazzo Nazionale e quindi Demaniale, divenne proprietà della Nazione; ma caduto Napoleone I ritorna sotto il dominio degli Spinola di Genova".

Prosegue poi precisando che gli Spinola: "L'affittarono insieme alle fosse, già ridotte a prato, successivamente a vari e da ultimo la vendettero al Banchiere Parodi che alla sua volta, pochi anni fa, l'ha rivenduta all'odierno proprietario Flaminio Regnani di Arceto".

1959

Il castello di Arceto appartiene al dott. Nando Regnani.

Una fotografia d'epoca che ritrae la porta d'ingresso del castello di Arceto è pubblicata a pag. 17 del presente volume.

1978

E' pubblicata una cartolina che reca la didascalia: "Ingresso alla rocca d'Arceto".

1981

Una fotografia del castello di Arceto è pubblicata a pag. 95 del presente volume.

2000

Nel volume si legge a proposito del castello di Arceto: "La rocca trasformata in dimora signorile nel secolo XVIII e recentemente oggetto di un pregevole intervento di restauro".

2003

E' pubblicata una piantina della provincia di Reggio Emilia in cui si evidenziano i castelli in possesso della famiglia Fogliani, tra i quali figura anche quello di Arceto.

2004

Nel volume si legge che, del castello di Arceto: "Sono ancora leggibili i circuiti delle fosse e delle mura, le tracce evidenti del ponte levatoio, del rivellino e della torre pusterla".

Diverse fotografie degli esterni e di particolari degli interni del castello di Arceto sono pubblicate alle pagg. 117, 118, 119 e 120 del presente volume; a pag. 120 si legge il percorso di visita per il pubblico, mentre a pag. 118 una tabella indica le modalità di accesso al monumento.