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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Quarantoli

Comune:
MIRANDOLA (MO)
Località:
Quarantoli
Toponimo:
Condizione:
Nulla (traccia storica)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Approssimata
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

904

Prima attestazione della località di Quarantoli in un documento col quale re Berengario I dona al vescovo di Modena terre in Quarantula. In documenti dello stesso periodo il luogo viene nominato Ottuntula.

24 giugno 904

Da Pavia il re Berengario I, dietro intercessione del vescovo di Reggio Emilia Pietro, dona alla chiesa di Modena alcuni beni siti "in loco qui dicitur Quarantula".

XII secolo

In questo secolo è attestata la pieve di Quarantoli con l' "oppidum".

1198

In primavera si ha il riconoscimento da parte dei Figli di Manfredo ( Manfredo di Pizo, Alberto da Borzano, Azolno di Guidetto, Guglielmo di Guidotto, Gerardino Roberti) dei diritti sul castelllo, sulla corte e sugli uomini di Quarantoli al comune Reggio Emilia.

1198

I domini Manfredi, distribuiti in due distinte diramazioni parentali, cedono al comune di Reggio Emilia il castello di Quarantoli coinvolgendo gli abitanti nel giuramento di fedeltà allo stesso comune.

1198

In un atto contenente la sottomissione al comune di Reggio Emilia, Quarantoli è qualificato come opidum e castrum. Risulta essere costituito da castrum (fortilizio vero e proprio), burgus (nucleo compatto, anch'esso racchiuso da fosse, di abitazioni esterne al recinto del castrum) e la villa (gruppo indifeso di case, a maglie larghe, posto nelle vicinanze). Nei documenti è ricordata la circa, un fossato che racchiudeva il borgo e differenziava un settore inter circas et uno extra circas.

1198

Vari membri del consorzio familiare di Manfredo sottomettono al podestà ed al comune di Reggio Emilia l'opidum Quarantule cum curte.

31 marzo 1198

In un documento il villaggio fortificato è denominato "opidum" e "castrum".

14 maggio 1212

Nell'atto di divisione dei beni dei Figli di Manfredo nella curia di Quarantoli, si apprende che una parte del borgo adiacente alla fovea (del castrum o della cerchia) era denominata Revole, mentre un'altra "inter circas burgi" era detta "Colungna".

15 aprile 1221

Il legato apostolico Ugolino d'Ostia concede in feudo a vari esponenti delle famiglie dei Pio, Pico, Papazzoni e Pedoca quanto essi detengono e già i loro avi avevano, tra cui "podere de Quarantula cum castro".

15 aprile 1221

Il legato apostolico Ugolino d'Ostia investe Ildeprandino de Pizo ed alcuni suoi consanguinei per feudo i territori che tengono "felicis memorie comitisse Matildis", in particolare Quarantoli "cum castro et eius curia et districtu".

15 aprile 1221

In altri documenti del XIII secolo Quarantoli è denominato "castrum".

9 giugno 1221

Papa Onorio III conferma al legato Ugolino l'investitura del feudo di Quarantoli a favore dei "consortes" che appartengono alla domo Pizi ed alla "domo Guidonis Manfredi".

1227

Papa Gregorio IX, ricordando la precedente concessione, dispone che sia estesa anche a Bernardino del fu Guido Padella.

NOTIZIA DA VERIFICARE.

30 novembre 1227

Papa Gregorio IX affida all'arciprete e ad un canonico della chiesa di Reggio Emilia l'incarico di investire Bernardino, nipote di Guido Padella, del feudo di Quarantoli, come membro della consorteria "filiorum Manfredorum".

3 dicembre 1251

In un breve di papa Innocenzo IV si dà mandato all'abate di Nonantola di concedere a Giovanni di Azzolino Manfredi l'investitura della parte del castrum di Quarantoli che suo fratello Iacopo, morto senza lasciare figli, aveva avuto in feudo dalla Chiesa.

9 dicembre 1251

Papa Innocenzo IV riconosce le pretese avanzate da Giovanni Azzolini de Manfredis, anche a nome del defunto fratello Iacopo e dei propri consorti, sulle porzioni loro spettanti del "castrum Quarantule cum pertinentiis suis".

16 giugno 1252

Attestazione di denominazione di "castrum" di Quarantoli nel documento di divisione tra i figli di Manfredo.

12 settembre 1280

All'interno del borgo di Quarantoli è attestata una torre "de supra" che sorgeva in un casamento ceduto da Bernardino e Lanfranco Azzolini ad Azzolino Pedoca.

agosto 1311

Il dominio della famiglia dei Pico su Quarantoli è ufficialmente riconosciuto dall'imperatore Enrico VII di Lussemburgo. La curia di Quarantoli e quella di San Possidonio diventano il nucleo dello stato territoriale dei Pico.