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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Tossignano

Comune:
BORGO TOSSIGNANO (BO)
Località:
Tossignano
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

872

Il castello di Tossignano è soggetto alla chiesa vescovile imolese.

8 ottobre 872

Attestazione del castello di Tossignano.

8 ottobre 872

Prima attestazione certa del castello di Tossignano.

Cfr. Fantuzzi, "Monumenti ravennati", II, 379.

939

Tossignano vuole sottrarsi al dominio di Imola ma Troilo Nordigli, capo della repubblica imolese, riesce a pacificare i tossignanesi ed a ricondurli sotto il dominio imolese.

966

Gli uomini del "castello di Tossignano" si ribellano al dominio degli Imolesi ma la rivolta è immediatamente sedata dalle milizie del Bulgarello, che distruggono la rocca del castello.

Notizia priva di riferimenti documentari.

966

I soldati imolesi distruggono il castello di Tossignano.

968

Prima attestazione della "pieve di Santa Maria in castro Tausignano".

Cfr. Fantuzzi, "Monumenti ravennati", II, 365.

5 marzo 968

Nel documento si menziona la "plebe S. Marie in castro Tausiniano".

977

Tossignano vuole nuovamente sottrarsi al dominio di Imola ma Orazio Bulgarello, dopo aver demolito la sua rocca, vince la resistenza dei tossignanesi e li riconduce sotto il dominio imolese.

996

Soldati imolesi distruggono il castello di Tossignano per punire le continue ribellioni dei suoi abitanti.

1005

Il castello di Tossignano è soggetto ad Alberto di Tossignano ma sotto la protezione del governo di Firenze.

10 settembre 1005

Atto rogato "infra castro qui vocatur Tauxignano", in cui si menzionano il nobil uomo Adalberto e la nobil donna Rea sua moglie, quali signori del castello di Tossignano, che concedono in enfiteusi a tale "Geminianus" alcune terre circostanti il castello.

10 settembre 1005

Nel documento si ha prova dell'esistenza del castello di Tossignano: "Nel quale il nobil uomo Adalberto e la nobil donna Rea concedono in enfiteusi alcune terre...nel fondo denominato Campo Maiore".

L'autore aggiunge che: "Il documento è rogato all'interno del castello di Tossignano, dove probabilmente i proprietari risiedevano, forse con funzioni feudali". Cfr. Fantuzzi, "Monumenti ravennati", IV, 186.

3 febbraio 1017

Nel documento si menziona la "plebs S. Marie castro Tausignano".

1030

I Tossignanesi si sottomettono a Bologna ma Ugolino Alidosi, sconfitti i soldati bolognesi, riprende Tossignano.

9 dicembre 1046

Atto rogato nel castello di Tossignano.

8 gennaio 1064

Nel documento si menziona la "plebs S. Marie castro Tausignano".

21 febbraio 1064

Nel documento si menziona la "plebs S. Marie castro Tausignano".

1070

Tossignano si ribella nuovamente al dominio imolese schierandosi con Firenze nella guerra contro Imola.

1070

Il castello di Tossignano è nuovamente soggetto alla chiesa vescovile imolese.