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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Gaggio

Comune:
FONTANELICE (BO)
Località:
Gaggio
Toponimo:
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

23 febbraio 1106

Attestazione del toponimo di Gaggio: i canonici di San Cassiano rinnovano ai fratelli Ungaro e Alberico l'enfiteusi in "loco qui dicitur Gazo".

Non si fa alcuna menzione al castello.

3 dicembre 1106

Attestazione del toponimo di Gaggio: i canonici di San Cassiano confermano a "Giudone de Solustra" l'enfiteusi che lo stesso aveva in "fundo et loco qui dicitur Gazo".

Non si fa alcuna menzione al castello.

26 febbraio 1108

Attestazione del toponimo di Gaggio: i canonici di San Cassiano danno in enfiteusi ai fratelli Ungaro e Alberico ed ai loro parenti tutti i possedimenti siti in "fundo et loco qui dicitur Gazo".

Non si fa alcuna menzione al castello.

1126

Papa Onorio II concede il castello di Gaggio alla chiesa vescovile imolese.

1126

Una bolla di papa Onorio II conferma al vescovo di Imola Bennone alcuni possedimenti, tra cui anche il "castrum Gazi".

Cfr. Ch. Im., II, pag. 292.

Dal 1126 al 1130

Una bolla di papa Onorio II conferma alla chiesa vescovile di Imola alcuni possedimenti, tra cui anche il "castrum Gazi".

23 aprile 1141

Attestazione del toponimo di Gaggio: fra i testimoni dell'atto si menziona tale "Arardus de Gazo".

Non si fa alcuna menzione al castello.

1 maggio 1147

Attestazione del toponimo di Gaggio: tale "Albertus Petrocini" vende al fabbro Pietro una tornatura di terra sita in "loco qui dicitur Gazo".

Non si fa alcuna menzione al castello.

del XII secolo

Il castello di Gaggio appartiene al governo di Imola.

Notizia priva di riferimenti documentari, che, sulla base del contenuto e della datazione seppur approssimativa, potrebbe riferirsi alla vicenda del 1198 riportata da Alberghetti.

16 ottobre 1186

Attestazione di provenienza: "Rodolfinus de Gazio" giura fedeltà alla città di Imola.

Non si fa alcuna menzione al castello.

1198

Il castello di Gaggio si ribella alla chiesa vescovile imolese, cui è soggetto.

1198

Alcuni uomini di Tossignano, ribellatisi ad Imola, si rifugiano a Gaggio, che poco tempo dopo è preso ed espugnato dai soldati di Imola.

A suffragio della notizia l'autore rinvia al manoscritto di Mirri, "Memorie imolesi", anno 1198. L'esistenza del castello è sottintesa.

1198

Alcuni Tossignanesi, ribellatisi a Imola, si fortificano in Gaggio che, poco tempo, dopo è preso ed espugnato dai soldati di Imola.

Notizia priva di riferimenti documentari. L'esistenza del castello è sottintesa.

1200 circa

Il castello di Gaggio è conquistato dai soldati di Imola.

1200

Il castello di Gaggio è preso dai soldati di Imola.

maggio 1228

L'imolese Leonardo Fecolini, schieratosi con i Bolognesi, occupa il castello di Gaggio.

Notizia priva di riferimenti documentari.

1229

Truppe imolesi tornano a conquistare il castello di Gaggio.

1229

Soldati faentini e bolognesi sottraggono il castello di Gaggio al governo di Imola che però, nello stesso anno, se ne impadronisce nuovamente.

del XIII secolo

Giacomo Sassatelli ricostruisce [il castello di] "Gazo" dopo la sua distruzione per opera di Maghinardo Pagani.

Notizia priva di riferimenti documentari.

1265

Il castello di Gaggio è conquistato dai soldati bolognesi.

Galleria fotografica dell'archivio storico di Gianfranco Fontana