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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Massa Lombarda

Comune:
MASSA LOMBARDA (RA)
Località:
Massa Lombarda
Toponimo:
Condizione:
Buona (integro)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1436

Il luogo di Massa Lombarda torna soggetto allo Stato della Chiesa.

L'autore aggiunge che papa Eugenio IV diede il castello ad Amorotto Condolmieri suo nipote. Non si fa alcuna menzione al castello.

1436

Papa Eugenio IV recupera con le armi il castello di Massa Lombarda sottraendolo al conte Lodovico di Barbiano.

12 agosto 1436

Nella fonte si legge: "Papa Eugenio, stando a Bologna, mandò el campo alla Massa de' Lombardi, et si l'avè d'acordo".

Non si fa alcuna menzione al castello.

22 maggio 1438

Il luogo di Massa Lombarda cade nelle mani del Piccinino, il quale però sarà poi costretto ad abbandonarlo: ne prende allora possesso Guido Antonio Manfredi, signore di Faenza.

Non si fa alcuna menzione al castello.

1439

Il luogo di Massa Lombarda è nuovamente soggetto al Piccinino, che ben presto dovette cederlo alle truppe fiorentine, che lo restituirono al Papa.

Non si fa alcuna menzione al castello.

aprile 1439

Il duca Filippo Maria Visconti, duca di Milano, dona a Guido Antonio Manfredi, signore di Faenza, la "Massa de Romagna".

Non si fa alcuna menzione al castello.

26 aprile 1439

Guidantonio, accostatosi al duca di Milano, ne ebbe in cambio, per ricompensa, la signoria di Imola con il suo territorio.

A suffragio della notizia, l'autore cita Sanudo, dove non si fa alcuna menzione né alla località né al castello. Cfr. Diario ferrarese, pag. 23, secondo il cui compilatore, il Visconti avrebbe regalato a Guidantonio anche la Massa.

1440

Il castello di Massa Lombarda passa alla Santa Sede.

1440

Il Piccinino "prese Massa de' Lombardi, terra che per bisogno di pecunia il papa poco appresso vendè a Niccolò Estense marchese di Ferrara".

Non si fa alcuna menzione al castello.

1440

La "Massa" si arrende alle truppe pontificie.

Non si fa alcuna menzione al castello.

1440

Le truppe pontificie, assieme a quelle fiorentine, entrano in Romagna ed in breve prendono Dovadola, Bagnacavallo e Massa Lombarda; queste ultime due spettarono al Pontefice che poi, per necessità di denari, le venderà al marchese Niccolò III d'Este di Ferrara.

Non si fa alcuna menzione al castello.

Dal 1440 al 1445

In questi anni Lionello d'Este, marchese di Ferrara, fa ampliare la cerchia delle mura di Massa Lombarda, sostituendola alla più antica, fa scavare un fossato e fa erigere, vicino alla torre dei Cunio, una nuova rocca che divise il paese in due zone: "castel vecchio" e "castel nuovo".

L'autore prosegue dicendo che "i lavori, che non erano terminati alla scomparsa di Lionello, continuarono sotto il dominio del fratello Borso (1450-1461)". A suffragio della notizia, l'autore rinvia a P. Bellori, Notizie storiche sulla Massa, manoscritto II, conservato presso l'archivio comunale di Massa Lombarda.

settembre 1440

L'illustrissimo "marchexe Nicolò da Este comprete la Massa e Bagnacavallo, et ge le vendeteno il Patriarcha, il quale era capitaneo de papa Eugenio ; dicti castelli ge costèno undexe milia ducati d'oro ...".

Si attesta inoltre che "e fo tolto dicti castelli a Guido Antonio Manfredi, Signore di Faenza". Cfr. Antichità Estensi, II, pag. 199.

23 settembre 1440

Papa Eugenio IV, bisognoso di denaro per gl'impegni della guerra, vende a Nicolò III d'Este, marchese di Ferrara, per 11.000 ducati la terra di Massa Lombarda.

Cfr. Muratori, Antichità Estensi, II, pagg. 198-199; Sardi 1556, pag. 97. Non si fa alcuna menzione al castello.

23 settembre 1440

Nella fonte si legge: "Avendo il papa bisogno di danaro per l'impegno della guerra, ricavò dal marchese Niccolò undici mila ducati d'oro, per gli quali Lodovico Patriarca d'Aquileja, Legato Apostolico, gli diede la tenuta della riguardevole Terra di Massa de' Lombardi".

Non si fa alcuna menzione al castello.

gennaio 1445

La "Massa" viene concessa al marchese di Ferrara Lionello d'Este.

Documento originale conservato presso l'archivio comunale di Massa Lombarda, Copia Rogito Ioan Iacobi do Broturiis. Non si fa alcuna menzione al castello.

1445

Il castello di Massa Lombarda passa per vendita dalla Santa Sede a Lionello d'Este che ampliò la rocca.

A suffragio della notizia, l'autore cita il testo del documento, omettendo però la sua collocazione archivistica, che si ricava da Trovabene 1999, pagg. 31-32.

15 gennaio 1445

Biagio, abate di Santa Maria in Cosmedin dà e concede in enfiteusi a Lionello d'Este, marchese di Ferrara il "castello di Massa dei Lombardi cum ejus Rocca, fortilitium, territorium et fundum".

Documento originale conservato presso l'archivio comunale di Massa Lombarda, Copia Rogito Ioan Iacobi do Broturiis.

1450

In una carta del 1450 si legge: "Borsio Esten. renovat Vic. Massae Lombardorum".

Non si fa alcuna menzione al castello.

1450

Massa Lombarda passa alla famiglia d'Este cui rimarrà fino al 1598 quando, dopo l'estinzione del ramo principale della famiglia, insieme a Ferrara entrerà nello Stato Pontificio.

Galleria fotografica dell'archivio storico di Gianfranco Fontana