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Castelli dell'Emilia-Romagna: Censimento e schedatura

Introduzione

La Banca Dati sui Castelli dell’Emilia Romagna realizza il censimento attraverso le fonti edite di tutti i castelli della Regione giunti fino a noi e/o scomparsi menzionati dalle fonti bibliografiche, con la loro individuazione, la descrizione del loro stato attuale e la segnalazione delle fonti che ne hanno tramandato la storia, con una specifica scheda per ogni castello, ogni fonte ed ogni evento.

Castello Faenza

Comune:
FAENZA (RA)
Località:
Faenza
Toponimo:
Condizione:
Scarsa (rudere)
Manutenzione:
dato non inserito
Precisione dell'ubicazione:
Sicura
Informazioni turistiche:
dato non inserito

Informazioni storiche

1045

Un incendio distrugge la città di Faenza, con la cattedrale, il suo archivio e la "Turris magna que erat in Caminiza", sita probabilmente nel "locus" di Bondiolo.

1058

I soldati ravennati, accampati a borgo Durbecco, vengono attaccati e respinti da militi faentini e forlivesi.

1103

Alberico di Guidone di Manfredo con altri nobili, banditi per le discordie civili, tenta di assaltare Faenza ma viene respinto dall'intervento di Guido Guerra, conte di Modigliana.

4 gennaio 1126

Una lega di Ravennati, Forlivesi, Cesenati e Riminesi devasta il contado faentino spingendosi fino al borgo Durbecco.

1155

Un incendio sorto "In foro Favencie" distrugge la cattedrale, ancora coperta di canniccio, e buona parte della città.

1164

Faenza stringe un'alleanza con Imola, Forlì e Forlimpopoli.

1175

Faenza viene assediata dall'imperatore Federico I Barbarossa.

1185

Faenza è conquistata dalle truppe dell'imperatore Federico I Barbarossa.

1224

Viene ampliata la cinta muraria dalla parte della "Posterla degli Asaloni".

1232

Sotto la podesteria di Giacomo de Canzellario il comune di Faenza fa innalzare il palazzo del podestà ed erigere due torri "in suburbiis".

Una struttura è la "turris Leonis", presso la chiesa di Santa Maria "foris Portam" e l'altra sorge nel borgo Durbecco.

26 agosto 1240

L'imperatore Federico II, dopo aver attaccato e preso Ravenna che aveva defezionato dal tradizionale campo imperiale, assedia Faenza come passaggio obbligato verso Bologna.

ottobre 1240

Mancando macchine da guerra più efficaci, vengono predisposti intorno a Faenza accampamenti per l'inverno a sostegno di un assedio prolungato.

14 aprile 1241

La città di Faenza si arrende all'imperatore Federico II con patti favorevoli che ordina subito di iniziare a ricostruire le fortificazioni danneggiate.

1245

L'imperatore Federico II inizia la costruzione di una nuova fortezza presso porta Imolese.

1245

Dopo la resa della città, l'imperatore Federico II inizia la costruzione di un fortilizio, detto ""Castrum Imperatoris"", sorto tra le attuali chiese di Sant'Agostino e del Carmine, presso porta Montanara.

1248

Faenza passa sotto il controllo della fazione dei guelfi romagnoli, capeggiati dai Geremei di Bologna.

1256

Faenza viene espugnata dalla fazione ghibellina dei Lambertazzi, e la vecchia rocca, detta ""Castrum Imperatoris"", viene demolita.

1258

Faenza viene ripresa dai soldati bolognesi guelfi e ne vengono atterrate le mura.

18 aprile 1274

Milizie forlivesi, che muovono verso Bologna per recare aiuto alla parte dei Lambertazzi, una volta giunti al borgo di Durbecco, si vedono negare il passaggio per Faenza da quelli della parte della famiglia Manfredi.

18 aprile 1274

Dopo la fuoriscita della famiglia Manfredi dalla città, ritiratisi a Solarolo, gli Accarisi la aprono ai Forlivesi e iniziano a "Inforciare civitatem Favencie, et facere foveas et stecatas".

Galleria fotografica dell'archivio storico di Gianfranco Fontana