Geologia, sismica e suoli

Salse di Puianello

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Salsa di Montardone, Salsa della Centora, Salsa Rocca Santa Maria, La Bomba

Geosito di rilevanza regionale

Complesso di salse formato da una decina di apparati lutivomi dispersi in numerosi gruppi, lungo il rio delle Sarse, nel Formazione del Termina, allineati lungo un sistema di faglie. Intensa salinità dei fanghi e presenza di sostanze bituminose.

Apparato lutivomo a sud della Guardiola, foto 2015
Apparato lutivomo a sud della Guardiola, foto 2015
Apparato lutivomo a sud della Guardiola, foto 2015
Emissione fangosa ricca di sostanze bituminose, foto 2015
Emissione fangosa ricca di sostanze bituminose, foto 2015
Emissione fangosa ricca di sostanze bituminose, foto 2015
Colata attiva, foto 2015
Colata attiva, foto 2015
Colata attiva, foto 2015
Uno dei coni dell'apparato, foto 2015
Uno dei coni dell'apparato, foto 2015
Uno dei coni dell'apparato, foto 2015
Dettaglio della colata fangosa, foto 2015
Dettaglio della colata fangosa, foto 2015
Dettaglio della colata fangosa, foto 2015
Il margine dello sprofondamento della caldera del 2015 - Foto Archivio Servizio Geologico
Il margine dello sprofondamento della caldera del 2015 - Foto Archivio Servizio Geologico
Il margine dello sprofondamento della caldera del 2015 - Foto Archivio Servizio Geologico
Il margine dello sprofondamento della caldera del 2015 - Foto Archivio Servizio Geologico
Il margine dello sprofondamento della caldera del 2015 - Foto Archivio Servizio Geologico
Il margine dello sprofondamento della caldera del 2015 - Foto Archivio Servizio Geologico
Fratture distensive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Fratture distensive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Fratture distensive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Fratture distesive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Fratture distesive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Fratture distesive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Fratture distensive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Fratture distensive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Fratture distensive al margine dell'area sprofondata, foto 2015
Geografia
  • Superficie totale: 62.88 ettari.
  • Quota altimetrica minima 386m. s.l.m., quota altimetrica massima 472.4m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione

Il complesso delle salse di Puianello si sviluppa lungo il Rio delle Sarse, che scorre su marne ed argille grigie, appartenenti alla Formazione del Termina (Successione epiligure). Esso sembra allinearsi lungo un sistema di faglie, ad andamento nord-sud, che mette a contatto la Formazione del Termina con le Arenarie di Scabiazza. La morfologia della zona è caratterizzata da lievi ondulazioni collinari, anche se in alcuni tratti sono presenti forme calanchive.

Le salse di Puianello sono costituite da una decina d'apparati lutivomi, dispersi in numerosi gruppi, dei quali solo alcuni sono sempre molto attivi ed in particolare quelli posti in un campo pianeggiante, situato a sud del nucleo abitato della Guardiola - Possessione (da non confondere con quello denominato "Sarse"), alla testata del Rio delle Sarse. In questo campo, le emissioni fangose originano, talora, conetti (nel 1998 erano attive sette bocche lutivome), anche di discrete dimensioni o (piccoli) laghetti di fango. I fanghi di queste salse sono particolarmente ricchi di sostanze bituminose, specialmente quelli dei coni più sviluppati in altezza, alla cui sommità si formano caratteristici "anelli" concentrici nerastri ed untuosi al tatto. Purtroppo, l'attività agricola nell'area è molto intensa, tanto che le arature talora interessato anche le salse; tuttavia, i conetti lutivomi riescono ugualmente a svilupparsi, grazie alle cospicue e continue emissioni. L'intensa salinità dei fanghi e la presenza di sostanze bituminose ostacolano il normale sviluppo e la crescita della vegetazione. La salinità del luogo consente la crescita ad alcune specie particolarmente legate a questo tipo di habitat quali: Hordeum marinum, Atriplex patula var. angustifolia, Podospermum canum. Purtroppo, l'attività agricola dell'Azienda, nei cui limiti si inserisce il gruppo principale delle Salse di Puianello, impedisce lo sviluppo degli apparati lutivomi che, se lasciati intatti, sarebbero forse di pari bellezza a quelli di Nirano; anche l'accesso alla zona è teoricamente vietato da appositi cartelli.

La principale fra queste salse un tempo conosciuta come salsa della Centora o "la Bomba", emette fanghi molto densi con frammenti rocciosi calcarei, da cui deriva la forma molto alta del conetto, circa 21 m, si apre in brecce a matrice argillosa. In passato altezza di 9-10 m, base di 80 m.

Attualmente, il cono della salsa, peraltro poco attiva (le fanghiglie, molto dense, spesso non riescono ad uscire dagli orifizi), raggiunge un'altezza di circa 2 m; fino a tempi recenti la salsa era sistematicamente distrutta dalle pratiche agricole d'aratura. In realtà, fino alla fine degli anni '60 il cono eruttivo della salsa solitamente si ergeva con arditi pinnacoli di 7-8 m d'altezza; a detta dello Spinelli nel 1901 la salsa avrebbe raggiunto un'altezza di non meno di 9 m, mentre la sua circonferenza basale sarebbe stata di ben 80 m. Il cono eruttivo appare costituito dal materiale emesso dalla salsa, in pratica un fango molto denso, con detriti calcarei, spinto in alto dal gas. Secondo quanto riportato dallo Scicli, negli anni '60 la salsa era poco attiva, ma con attività concentrata solitamente nelle prime ore della giornata, eruttando ad intervalli fango salato assai denso e frammenti di roccia calcarea, alcuni dei quali potevano pesare più di un chilogrammo.

Il pianoro, sul quale sorge la salsa, sembra essere separato dalla parte sommitale del versante, sulla base d'alcuni indizi morfologici quali una brusca rottura di pendio rettilinea, da una superficie di taglio. Inoltre, sono presenti alcune contropendenze che formano piccole conche prive di drenaggio, verosimilmente imputabili ad una frana rotazionale presente lungo la scarpata del Rio Tacca.

L'escursione alla Salsa della Centora, consente di avere una panoramica a distanza del Sasso delle Streghe

Altre informazioni sul geosito
Interessi geoscientifici: Geomorfologico - Idrogeologico;
Geotipi presenti: Deformazioni gravitative profonde di versante - Vulcanetto di fango, salse, apparato lutivomo;
Interessi contestuali: Paesaggistico;
Valenze: Scientifico - Divulgativo;
Tutela: consigliablie;
Accessibilità: facile;
Mappa di inquadramento e rete escursionistica regionale
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Geositi vicini
Bibliografia
"L'attività estrattiva e le risorse minerarie della Regione Emilia-Romagna" - Scicli Attilio [1972] Poligrafici Artioli, Modena.
"Le salse del Modenese e del Reggiano." - MUCCHI A. M. [1968] L'Universo, 48 (3), 421-436.
"Il fenomeno delle salse e le manifestazioni del Modenese." - MUCCHI A. M. [1966] Atti Soc. Nat. Mat. Modena, 97, 1-31.
"Storia naturale dei terreni ardenti, dei vulcani fangosi, delle sorgenti infiammabili, dei pozzi idropirici, e di altri fenomeni geologici operati dal gas idrogene e della origine di esso gas" - Bianconi G. G. [1840] Annali delle Scienze Naturali, vol. II-III-IV.
"Viaggi nell'Appennino modenese e reggiano." - SPALLANZANI L. [1795] Boni ed., Ristampa anastatica, Bologna, 1985.
Avvertenze

I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.

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