Geologia, sismica e suoli

Poggio Montironi

1623   

Geosito di rilevanza regionale

Affioramento spettacolare, di grande interesse stratigrafico, che dal fondovalle del Bidente arriva sino alla cima del Poggio Montoroni e prosegue lungo il suo fianco meridionale, dove si attraversano diversi membri della Formazione Marnoso Areancea.

Poggio Montironi - panoramica con in evidenza la Colombina - Foto Archivio Servizio Geologico
Poggio Montironi - panoramica con in evidenza la Colombina - Foto Archivio Servizio Geologico
Poggio Montironi - panoramica con in evidenza la Colombina - Foto Archivio Servizio Geologico
Vista dalla SS 310 - Foto Archivio Servizio Geologico
Vista dalla SS 310 - Foto Archivio Servizio Geologico
Vista dalla SS 310 - Foto Archivio Servizio Geologico
Vista da Sasso - Foto Archivio Servizio Geologico
Vista da Sasso - Foto Archivio Servizio Geologico
Vista da Sasso - Foto Archivio Servizio Geologico
Poggio Montironi - Foto Archivio Servizio Geologico
Poggio Montironi - Foto Archivio Servizio Geologico
Poggio Montironi - Foto Archivio Servizio Geologico
Controimpronte di fondo alla base di uno strato - Foto Archivio Servizio Geologico
Controimpronte di fondo alla base di uno strato - Foto Archivio Servizio Geologico
Controimpronte di fondo alla base di uno strato - Foto Archivio Servizio Geologico
Controimpronte di fondo, da trascinamento, alla base di uno strato - Foto Archivio Servizio Geologico
Controimpronte di fondo, da trascinamento, alla base di uno strato - Foto Archivio Servizio Geologico
Controimpronte di fondo, da trascinamento, alla base di uno strato - Foto Archivio Servizio Geologico
Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Geografia
  • Superficie totale: 115.8 ettari.
  • Quota altimetrica minima 391.7m. s.l.m., quota altimetrica massima 1000.5m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione

Dal fondovalle Bidente si stacca un imponente crinale roccioso segnato dalla regolare alternanza di strati arenacei e marnosi, a giacitura sub-orizzontale, che affiorano con continuità sino alle culminazioni di Poggio Spicchio e Poggio Montironi, proseguendo poi sino al Monte della Fratta, formando le balze a strapiombo che segnano il versante sinistro del torrente Riborsia.

L'affioramento è spettacolare e di grande interesse stratigrafico poiché permette di seguire con continuità uno spessore di oltre 600 metri della Formazione Marnoso Arenacea, nei suoi membri di Corniolo, Premilcuore, Galeata e Collina. Dal punto di vista strutturale il crinale seziona il fianco orientale di una brachisinclinale dove si attraversano, dal basso verso l'alto, i membri di Corniolo, Premilcuore, Galeata e Collina di questa Formazio.

Lungo l'affioramento di osservano diversi strati guida, tra questi particolarmente evidente è la Colombina di Montellero (sono chiamati "colombine" gli strati guida caratterizzati da un elevato tenore in carbonati e di conseguenza di colore molto chiaro) che si segue dalle pendici di Poggio Montironi sino agli affioramenti sottostanti il Monte della Fratta. La Colombina di Montellero, per la notevole evidenza e continuità di esposizione che mostra in questi affioramenti, era stata denominata in un primo momento Colombina di Poggio Montironi (L. Martelli) e, verificata in un secondo tempo la sua corrispondenza con la colombina di Montellero, ha mantenuto questo primo nome, che era noto a livello regionale sin dal 1986.

Presso la cima del Monte della Fratta è invece possibile riconoscere alcune delle colombine più alte stratigraficamente, tra cui la Colombina della Fratta.

Altre informazioni sul geosito
Interessi geoscientifici: Stratigrafico;
Geotipi presenti: Strato giuida - Successione stratigrafica;
Interessi contestuali: Paesaggistico [Si tratta di un affioramento che ha un grande risalto nel paesaggio e risulta ben osservabile da più punti, consente di apprezzare l'impatto paesaggistico della regolare successione degli strati nella Marnoso-Arenacea];
Valenze: Scientifico [La successione è stata rilevata e campionata con continuità da Luca Martelli] - Divulgativo - Escursionistico;
Tutela: già in atto;
Accessibilità: facile;
Mappa di inquadramento e rete escursionistica regionale
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Geositi vicini
Bibliografia
"La geologia del Foglio 265 - S. Piero in Bagno (Appennino Settentrionale)" - Martelli L. [1994] "La Cartografia Geologica della Regione Emilia Romagna". Archivio Cartografico Regione Emilia-Romagna, Bologna.
"The structure of the high romagna Appennines. 1° European congress on regional geological cartography and information system - Post Cngress field trip." - Martelli L., Ricci Lucchi F. [1994] "La Cartografia Geologica della Regione Emilia Romagna". Archivio Cartografico Regione Emilia-Romagna, Bologna.
"La provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali. Geografia fisica, clima, geologia, fauna e flora, paletnologia (preistoria)." - Zangheri P. [1961] La provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali. Geografia fisica, clima, geologia, fauna e flora, paletnologia (preistoria).
Avvertenze

I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.

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