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Archivio Storico delle Frane

L'archivio storico delle frane raccoglie informazioni sulle date di attivazione/riattivazione di frane con relativa localizzazione, in un intervallo di tempo che va dal Medioevo sino ad oggi.

Per ogni evento sono riportate, ove disponibili, informazioni relative alla tipologia della frana, alla sua dimensione, a eventuali effetti sul territorio.

Per il corretto utilizzo dei dati disponibili si invita alla lettura delle Condizioni di utilizzo dei dati

ID 200143

 

16 eventi di frana

Corniglio Cà Zanni-Linari Val Parma

Inquadramento
  • Superficie totale: 205.95 ettari
  • Comune di CORNIGLIO - Provincia di Parma
Carta inventario delle frane
  • Quadro di unione per il comune di CORNIGLIO [PDF]
Localizzazione frana storica e Carta del dissesto

Glossario [pdf]
16. Evento del 1999
  • Data: 23-26 Ottobre 1999  [breve periodo certo (1-7gg)]
  • Descrizione:
    In seguito alle intense precipitazioni dei giorni 23 e 24 Ottobre (piena del T. Parma tempo di ritorno stimato: 50 anni) si determinò una recrudescenza dei fenomeni verificatisi l'anno precedente. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Precipitazioni, filtrazione e saturazione
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
15. Evento del 1999
  • Data: primavera - estate 1999  [indicazione della stagione]
  • Descrizione:
    Persistono i segnali di attività del corpo franoso ma i movimenti rallentano permettendo interventi nel corpo di frana [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Precipitazioni, filtrazione e saturazione
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
14. Evento del 1999
  • Data: gennaio - febbraio 1999  [precisione bimestrale]
  • Descrizione:
    Nella seconda metà di Gennaio e sino a Febbraio del 1999 si produsse una riattivazione completa della frana, con colate nel fianco occidentale prossime a Cà Pussini e movimenti nella zona dei Linari con continui restringimenti dell'alveo del T. Parma. Alcune colate si verificano anche nel Rio Maltempo con conseguente evacuazione di 4 abitazioni. Interferenza con il Rio Maltempo. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Precipitazioni, filtrazione e saturazione
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
13. Evento del 1996
  • Data: 14-16 Ottobre 1996  [breve periodo certo (1-7gg)]
  • Descrizione:
    Il 14 ottobre 1996, in seguito ad un'altra scossa sismica (VII grado MCS) si ebbe una ulteriore rimobilitazione. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Sisma, precipitazioni, filtrazione e saturazione
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
12. Evento del 1996
  • Data: 29/01/1996  [giorno certo]
  • Descrizione:
    In seguito ad una lieve scossa sismica (II° scala MCS) iniziò a spostarsi la zona più a valle in prossimità del T. Parma. Il 3 febbraio 1996 a seguito di un'altra scossa sismica avviene l'evacuazione della frazione Linari (70 edifici). Gli inclinometri a 80 m di profondità, risultavano fermi, ma le loro teste si muovono alla velocità di 25 cm/giorno. Tali valori si protrassero per i successivi 3 mesi, determinando un sensibile restringimento dell'alveo del T. Parma il cui deflusso venne assicurato con mezzi meccanici. Durante la riattivazione della frana storica, nella parte meridionale del paese si formano "tension cracks" e fessurazioni degli edifici. Alla fine di Marzo tale fenomeno determinò uno spostamento medio degli edifici pari a circa 20 cm, ma al termine di Aprile lo spostamento dell'area risultò completamento riassorbito in quanto in tale periodo esso risultò di segno esattamente contrario, cioè verso SSE. In seguito nei primi giorni del mese di Luglio 1996 si sono notate deformazioni, con lievi danni agli edifici, ad E e SE del Capoluogo Frana attiva Sensibile restringimento dell'alveo del T. Parma il cui deflusso venne assicurato con mezzi meccanici. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Sisma, precipitazioni, filtrazione e saturazione
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
11. Evento del 1996
  • Data: 1-2 gennaio 1996  [breve periodo certo (1-7gg)]
  • Descrizione:
    In seguito del terremoto (ore 23,45 V° scala MCS, con epicentro a 15 km verso ESE, Val d'Enza) del giorno precedente (31 dicembre 1995) si verificano nuovi grandi distacchi lungo superfici rotazionali nella zona SE del coronamento. Si produsse una rimobilitazione del corpo di frana, mediante scivolamenti rototraslazionali sino ai limiti della frana del 1994. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Sisma, precipitazioni, filtrazione e saturazione
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
10. Evento del 1995
  • Data: luglio 1995  [precisione mensile]
  • Descrizione:
    Parziale riattivazione del movimento franoso. [Localizzazione: Verificata da documentazione tecnica]
  • Cause innesco: Erosione T. Parma
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
9. Evento del 1995
  • Data: 1995  [indicazione dell'anno]
  • Descrizione:
    Nonostante il 1995 sia un anno di generale quiescenza, che permise la realizzazione di opere di bonifica, si registrarono piccoli segnali di attività [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Precipitazioni, filtrazione e saturazione
8. Evento del 1994
  • Data: 22/11/1994  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Movimento gravitativo innescato da precipitazioni prolungate Il fenomeno franoso ricalcò, a grandi linee, i movimenti documentati nei secoli XVII e XVIII e, soprattutto, quello del 1902. La nicchia di distacco si trovava ad una quota di circa 1.100 m s.l.m. e, il movimento interessò il corpo di frana fino ad una quota di circa 750 m. L'esame di dati geognostici, riguardanti il corpo di frana stesso, permise di individuare superfici di taglio a profondità comprese tra i 20 ed i 43 m dal piano campagna. La traslazione interessò una superficie di circa 1.600 x 450 m e, quindi, un volume di circa 20.000.000 mc; la velocità di movimento raggiunse i 20-50 m/giorno nella prima settimana di dicembre, per poi rallentare fino a circa 10 m/giorno. Il movimento gravitativo danneggiò la maggior parte delle opere di sistemazione idraulico-forestali e, il 10 dicembre, raggiunse la strada provinciale per Bosco, interrompendone la viabilità. Inoltre, il fenomeno franoso minacciava il cimitero comunale, cinque impianti di trasformazione di prodotti zootecnici, 50 fabbricati ed varie infrastrutture (linee elettriche, telefoniche, campo sportivo, ecc.). Movimento gravitativo. Dal mese di Novembre del 94 alla prima metà del mese di Dicembre del 94 si ebbe un'accelerata dei movimenti raggiungendo nella fase di massima traslazione una velocità di circa 50 m/giorno. La frana si arrestò in prossimità dei Linari e dei Lagazzi. La frana è arrivata alla strada provinciale Corniglio - Bosco interessando circa 60 abitazioni, 5 salumifici ed il cimitero. Si dovrà emettere l'Ordinanza di sgombero per le 60 abitazioni ed i 5 salumifici. Il movimento ha un fronte di centinaia di metri (due chilometri) ed una profondità che va da 20 a 70 metri. Sono stati fatti interventi di drenaggio per arrestare il fenomeno che ha compromesso tra l'altro l'impianto sportivo, i magazzini comunali, una strada provinciale e le linee di luce, gas ed acqua. Già dal 1992 erano stati richiesti 250 milioni per le opere di drenaggio, mai arrivati. Ora sono stati stanziati 3 miliardi. La frana ha ristretto fortemente la sezione di deflusso del T. Parma [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Dimensioni del fenomeno: S = 720.000 mq; V = 20.000.000 mc. Il movimento ha un fronte di centinaia di metri (due chilometri) Pendenza media: 8° - 23° Dislivello: 600 m Quota coronamento: 1150 m Quota del piede (alveo T. Parma): 550 m Lunghezza: 3000 m Larghezza massima: 1000 m Profondità media presunta del piano di scivolamento: 30 ? 120 m
  • Cause innesco: Precipitazioni prolungate
  • Danni e interventi: Danneggiamento di parecchie opere di sistemazione idraulico-forestali, con conseguente aumento dell'infiltrazione delle acque all'interno del corpo di frana e, danneggiamento di un tratto della strada provinciale per Bosco, con conseguente interruzione della viabilità. La frana è arrivata alla strada provinciale Corniglio - Bosco interessando circa 60 abitazioni, 5 salumifici ed il cimitero. Si dovrà emettere l'Ordinanza di sgombero per le 60 abitazioni ed i 5 salumifici. Coinvolti anche le infrastrutture a rete (acquedotto, fognatura ecc..) Gli interventi immediati consistevano in: - evacuazione del cimitero, minacciato dal corpo di frana; - rafforzamento del sistema di monitoraggio; - drenaggio delle acque e loro allontanamento dal corpo di frana; - programmazione di una campagna di indagini geologiche per la progettazione delle opere di consolidamento.
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
7. Evento del 1992
  • Data: 05/05/1992  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Riattivazione parziale del movimento franoso. [Localizzazione: Verificata da documentazione tecnica]
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
6. Evento del 1992
  • Data: 1992  [indicazione dell'anno]
  • Descrizione:
    Deboli riattivazioni frana storica. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Precipitazioni, filtrazione e saturazione
5. Evento del 1902
  • Data: 27/06/1902  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Movimento gravitativo innescato da precipitazioni brevi ed intense e, facilitato dalle condizioni di disequilibrio dei terreni, già interessati dai dissesti del 30/05/1902 e del 14/06/1902. Successivamente ai fenomeni franosi del 30/05 e del 14/06, si determinò un terzo movimento gravitativo (Schede 1593/29-30). Il corpo di frana raggiunse, con cinematica lenta, l'alveo del T. Parma e sconvolse totalmente l'aspetto del territorio. Si formò, lungo l'alveo del T. Parma, un lago di sbarramento (Scheda 1593/26). Movimento gravitativo e formazione di un lago di sbarramento [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Precipitazioni brevi ed intense
  • Danni e interventi: Danni a strade comunali, case coloniche, terreni agrari e boschivi. I lavori di consolidamento dei terreni interessati dal fenomeno franoso ammontavano, come da progetto del 18/10/1914 (Scheda 1593/30), a £. 73.000. Essi consistevano in: - opere di sistemazione idraulica, atte a difendere il piede del versante interessato dal fenomeno e ad allontanare l'acqua dal corpo di frana (prosciugamento dei laghetti venutisi a creare, drenaggio delle acque e loro canalizzazione all'esterno del corpo di frana); - opere di sistemazione forestale e di consolidamento dei terreni. Il 10/08/1928, dopo l'inserimento dell'abitato di Corniglio tra quelli da trasferire a spese dello Stato, venne proposto un nuovo progetto di consolidamento (Scheda 1593/29). I nuovi lavori ammontavano complessivamente a £. 294.308,91 e comprendevano: - opere di sistemazione idraulica del Rio Maltempo, con costruzione di briglie; - consolidamento dei versanti, mediante graticciate viventi; - lavori di rimboschimento.
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
4. Evento del 1902
  • Data: 30/05/1902  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Riattivazione completa e parossistica della frana storica di Corniglio. Il fenomeno franoso iniziò il 30 maggio 1902, pare preannunciato fin da qualche anno prima da crepacci e piccoli smottamenti. La nicchia di distacco si trovava sulle pendici di Monte Acuto.Quasi contemporaneamente un'altra riattivazione si staccava da una costa posta poco più ad oriente e presto riunitasi alla precedente all'altezza di circa 770 m. Dopo aver travolto e distrutto le case della Maestà e altre casupole sembrò arrestarsi ma vi furono in seguito altre due pulsazioni nei giorni del 14 e del 27 giugno. che coinvolsero completamente il corpo gravitativo fino a raggiungere a fine Giugno il Torrente Parma. Il Territorio fu sconvolto e la frana modificò gli alvei dei torrenti maltempo e Lumiera, provocando anche la formaizione di laghi effimeri. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Dimensioni del fenomeno: Quota del crinale: 1284 m; Quota del fondovalle: 575 m; Inclinazione del versante: 9°; Quota massima: 870 m; Quota minima: 575 m; Larghezza massima: 1100 m; Larghezza minima: 200 m; Lunghezza: 1650 m; Area: 123.5 ha; Spessore massimo: 25 m
  • Cause innesco: Precipitazioni prolungate, filtrazione e saturazione
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
3. Evento del 1770
  • Data: 1770  [indicazione dell'anno]
  • Descrizione:
    da Boccia (1804) "Viaggio ai monti di Parma" - Palatina Editrice "... Saranno 34 anni in circa, che sotto la vetta del monte Corniola si spicco' una franna terribile che fece scorrere tutti campi fin dentro il torrente Parma, e per piu' giorni lo tenne chiuso. .... Tutto quello spazio del terreno smottato era sconvolto in modo che scorgevansi gli lberi col tronco spuntar soltanto le radici in alto. La superficile del terreno assomigliava in qualche guisa a quella del mare, qualora è agitato tanto ella era ineguale e ondosa. Le case di Lenari che per sorte non poggiavano totalmente sul terreno frannato, si erano smosse, e vedeansi fuor di equilibrio inclinate in varie direzioni, costringendo gli abitanti ad abbandonarle. I confini dei campi travallati piu' non si distinsero, e fu d'uopo il rifarli a discrezione non senza alterchi." [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Precipitazioni
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
2. Evento del 1740
  • Data: 1740  [indicazione dell'anno]
  • Descrizione:
    In Almagia' (1907): "Studi geografici sopra le frane in Italia" - Mem.Soc.Geogr.It. : "il 12 novembre 1612 un grandioso scoscendimento si inizio' sotto la vetta del monte e nei giorni successivi fino al 18 travolse le case di Linaro e vaste aree di terreni colti, provocando la formazione di un lago... . Sulla stessa area i movimenti si riprodussero probabilmente altre volte prima che avvenisse l'ultimo imponente scoscendimento del maggio-giugno 1902 (si ha notizia, p. es., di un'altra frana verificatasi circa il 1740)." [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
1. Evento del 1612
  • Data: 12-18 novembre 1612  [breve periodo certo (1-7gg)]
  • Descrizione:
    Da Almagià, 1907: "Il 12 novembre 1612 un grandioso scoscendimento si iniziò sotto la vetta del monte e nei giorni successivi fino al 18 travolse le case di Linaro e vaste aree di terreni colti, provocando la formazione di un lago; gli abitanti furono salvati per l'intervento del parroco che in tempo li esortò ad abbandonare le abitazioni". (Almagià cita come fonte il parroco dell'epoca, Don Giacomo Ripa, che lasciò notizia della catastrofe in un foglio interno di un registro dei battezzati) [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Precipitazioni
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.