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Archivio Storico delle Frane

L'archivio storico delle frane raccoglie informazioni sulle date di attivazione/riattivazione di frane con relativa localizzazione, in un intervallo di tempo che va dal Medioevo sino ad oggi.

Per ogni evento sono riportate, ove disponibili, informazioni relative alla tipologia della frana, alla sua dimensione, a eventuali effetti sul territorio.

Per il corretto utilizzo dei dati disponibili si invita alla lettura delle Condizioni di utilizzo dei dati

ID 202001

 

11 eventi di frana

Baldocco Bertocchi

Inquadramento
  • Superficie totale: 34.31 ettari
  • Comune di PAVULLO NEL FRIGNANO - Provincia di Modena
Carta inventario delle frane
Localizzazione frana storica e Carta del dissesto

Glossario [pdf]
11. Evento del 2002
  • Data: Giugno 2002  [precisione mensile]
  • Descrizione:
    Versante degradante da Cà Baldocco verso il fondovalle del F. Panaro. Evoluzione del movimento segnalato nel 1999, nell'ambito dell'area interessata dalla frana storica di Castiglione. L'accumulo si riversa nell'alveo del F. Panaro. Precipitazioni eccezionalmente prolungate nei mesi novembre-dicembre. Tutto l'anno 2002 è stato caratterizzato da una distribuzione delle precipitazioni anomala: dopo un periodo di forte siccità, con temperature molto elevate nel mese di Giugno, sono seg Sconvolgimento dell'assetto morfologico del versante con formazione di ondulazioni e contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio secondarie. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Dimensioni del fenomeno: Elementi tratti da Relazione SOGEO Srl (1999). L = 250 m, lmax = 30 m, lmin = 15 m, p zona inferiore = spessore complessivo dei terreni rimaneggiati = 10-12 m. A = 0.006 Km2.
  • Cause innesco: Elevati apporti meteorici.
10. Evento del 1999
  • Data: 1999  [indicazione dell'anno]
  • Descrizione:
    Riattivazioni locali nell'ambito della frana nei pressi di Baldocco. 1) Versante degradante verso il fondovalle del F. Panaro, tratto di pendio compreso tra la strada Castello - Casale dei Bertocchi e Cà Zanantonio. Una frana con movimenti prevalentemente del tipo colata si innesca poco a valle della strada, interessando il pendio sottostante sino alla strada Baldocco - Baldiola. Sconvolgimento dell'assetto morfologico del versante con formazione di ondulazioni e contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio secondarie. 2) Versante degradante verso il fondovalle del F. Panaro, tratto di pendio compreso tra Baldocco, Paiarola e la strada di Cà Zanantonio. Riattivazione locale nell'ambito della frana di Baldocco. Una frana con movimenti prevalentemente del tipo colata si innesca in una linea di drenaggio poco a monte di Baldocco, interessando il pendio sottostante sino alla strada di Cà Zanantonio. Sconvolgimento dell'assetto morfologico del versante con formazione di ondulazioni e contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio secondarie. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Dimensioni del fenomeno: Elementi tratti da Relazione SOGEO Srl (1999). 1) L = 250 m, lmax = 30 m, lmin = 15 m, p zona inferiore = spessore complessivo dei terreni rimaneggiati = 10-12 m. A = 0.006 Km2. 2) L = 550 m, lmax = 80 m, lmin = 20 m, l accumulo = 60 m, p zona superiore (Baldocco) = i movimenti recenti interessano uno spessore di alcuni metri, mentre lo spessore complessivo del corpo di frana antico risulta localmente maggiore di 35 m. A = 0.025 Km2.
  • Cause innesco: Elevati apporti meteorici relativi alle precipitazioni intense e prolungate dell'autunno 1999.
9. Evento del 1980
  • Data: 21/05/1980  [breve periodo certo (1-7gg)]
  • Descrizione:
    Strada comunale Bertocchi, pendio sottostante l'insediamento di Castiglione. L'attivazione di una frana sul pendio sottostante interessa la sede stradale, determinando l'interruzione del transito. L'area risulta compresa nella zona di distacco della grande frana n. 1a, che determinò la distruzione dell'antico insediamento di Castiglione nel secolo XIV. [Localizzazione: Buona approssimazione]
8. Evento del 1976
  • Data: 1976  [indicazione dell'anno]
  • Descrizione:
    Versante degradante verso il fondovalle del F. Panaro, poco ad est di Baldocco. La rimobilizzazione della frana di Baldocco, interessa direttamente i nuclei abitati di Paiarola e La Sponga, con ripercussioni marginali sull'insediamento di Baldocco. Frana attiva. Sconvolgimento dell'assetto morfologico del versante con formazione di ondulazioni e contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio secondarie. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Elevati apporti meteorici.
7. Evento del 1973
  • Data: 06/02/1973  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Versante a ovest degradante verso il fondovalle del F. Panaro, circa 1 km dall'insediamento. Riattivazione di un'ampia frana in movimento verso l'alveo del F. Panaro, nell'ambito della grande frana storica dei Bertocchi. La zona di distacco, evidente nella carta CTR 1:5.000, si localizza al margine del nucleo rurale La Sponga (posto subito a est di Palazzoli). Frana attiva. Sconvolgimento dell'assetto morfologico del versante con formazione di ondulazioni e contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio secondarie. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Dimensioni del fenomeno: L = 750 m circa, l = 300 m circa.
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.
6. Evento del 1971
  • Data: 1971  [indicazione dell'anno]
  • Descrizione:
    Versante degradante verso il fondovalle del F. Panaro, poco ad est di Baldocco. La rimobilizzazione della frana di Baldocco, interessa direttamente i nuclei abitati di Paiarola e La Sponga, con ripercussioni marginali sull'insediamento di Baldocco. Frana attiva. Sconvolgimento dell'assetto morfologico del versante con formazione di ondulazioni e contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio secondarie. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Elevati apporti meteorici.
5. Evento del 1961
  • Data: 12/11/1961  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Strada comunale di accesso alla frazione, in prossimità al nucleo principale dell'insediamento. L'attivazione di una frana interessa la sede stradale, determinando l'interruzione del transito. L'area risulta compresa nella zona di distacco della grande frana n. 1a, che determinò la distruzione dell'antico insediamento di Castiglione nel secolo XIV. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Elevati apporti meteorici.
4. Evento del 1929
  • Data: 25/03/1929  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Versante degradante verso il fondovalle del F. Panaro, poco ad est di Baldocco. L'attivazione di una vasta frana interessa il tratto del versante poco ad est di Cà Baldocco. Il movimento inizia il 25 marzo e risulta associato alla frana n. 1c, che mobilizzatasi il giorno precedente aveva distrutto Cà Baldocco. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Apporti idrici relativi alle elevate e prolungate precipitazioni dell'autunno 1928, seguite dalle eccezionali nevicate dell'inverno 1928-1929.
3. Evento del 1929
  • Data: 24/03/1929  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Versante degradante verso il fondovalle del F. Panaro. La zona di distacco è posta a monte della vecchia strada per Bertocchi, nei pressi di Castiglione. L'attivazione di una vasta frana interessa un'ampio tratto del versante al margine di Castiglione e un tratto della strada per Bertocchi. Il movimento inizia la mattina del 24 marzo, il giorno successivo Cà Baldocco, fatta evacuare poco prima, é sepolta da una colata di terra. Procedendo verso valle, il corpo di frana principale scende verso Casellano (Cà di Ghiarone su CTR) mentre un fenomeno minore si muove in direzione di Bertocchi (vedi frana n. 1c). Frana attiva associata nella zona superiore a depositi di versante. In prossimità del fondovalle, il movimento attivo si innesta su un corpo di frana quiescente che raggiunge l'alveo del F. Panaro. Ostruzione quasi completa dell'alveo del F. Panaro. Sconvolgimento della morfologia della vallecola sottostante Cà Baldocco, con formazione di contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Dimensioni del fenomeno: L = circa 1300 m, lmax = 300 m, lmin = 100 m, A = 0.21 km2.
  • Cause innesco: Apporti idrici relativi alle elevate e prolungate precipitazioni dell'autunno 1928, seguite dalle eccezionali nevicate dell'inverno 1928-1929.
2. Evento del 1918
  • Data: 02/04/1918  [giorno certo]
  • Descrizione:
    Versante degradante da Cà Baldocco verso il fondovalle del F. Panaro. Mobilizzazione di un ampio movimento nell'ambito dell'area interessata dalla frana storica di Castiglione. La riattivazione si verifica il primo martedì successivo alla Pasqua del 1918. L'accumulo si riversa nell'alveo del F. Panaro. Frana attiva associata nella zona sottostante ad un corpo di frana quiescente che raggiunge l'alveo del F. Panaro. Ostruzione quasi completa dell'alveo del F. Panaro. Sconvolgimento della morfologia della vallecola sottostante Cà Baldocco, con formazione di contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Cause innesco: Apporti idrici relativi alle elevate e prolungate precipitazioni della primavera 1918.
1. Evento del 1300
  • Data: XIV secolo (primi decenni)  [precisione pluriennale]
  • Descrizione:
    Antico insediamento di Castiglione, situato in prossimità dell'attuale nucleo omonimo. L'attivazione di una estesa frana interessa l'abitato di Castiglione. Questo insediamento sorgeva a confine con i territori di Verica, Salto e Zudignano. Verso la fine del Settecento, il nome Castiglione indicava ancora un piccolo Casale compreso nel distretto di Salto. La sua distruzione deve essere avvenuta intorno al principio del XIV secolo, poichè negli Statuti del Frignano compilati nel 1337 si decretò che finchè "non fosse ricostruita ed abitata la terra di Castiglione" l'usufrutto del suo distretto fosse acquisito dai Comuni circostanti indicati. In base alle notizie storiche, ai toponimi tuttora presenti ed all'assetto del versante, si può ipotizzare che l'antico Castiglione sorgesse sul crinale sovrastante Bertocchi, in prossimità del nucleo attuale contraddistinto dallo stesso nome. La frana responsabile della sua scomparsa avrebbe interessato un ampio tratto del versante degradante verso il fondovalle del Panaro, a partire circa dal crinale percorso dalla strada Castiglione - Bertocchi. L'area si estende dal crinale sovrastante Bertocchi, a ovest del nucleo di Castiglione, dove sono presenti evidenze morfologiche di una zona di distacco riferibile ad un'ampio movimento, riportate anche sulla cartografia IGM. La delimitazione ipotizzata comprende le frane di Cà Baldocco e La Sponga, insieme agli affioramenti di depositi di versante presenti nella parte alta del crinale. E' ragionevole ipotizzare una maggiore estensione verso ovest rispetto a quanto indicato nell'Inventario del Dissesto. Le indagini geognostiche e geotecniche svolte nel 1999 nell'ambito dello studio di riattivazioni locali della frana forniscono importanti elementi per la caratterizzazione della frana nel suo complesso. I profili sismici a rifrazione ed i sondaggi a carotaggio evidenziano nella zona inferiore spessori di materiale rimaneggiato superiori ai 30-35 m, con posizione della superficie di scorrimento basale inferiore alla quota del fondovalle. Sulla base di questi elementi, e dell'assetto morfologico del fondovalle, si può ipotizzare ragionevolmente che la mobilizzazione in massa del corpo di frana abbia determinato lo sbarramento dell'alveo del F. Panaro. L'areale individuato comprende i movimenti attivi relativi alle frane n. 1b e 1c, oltre ad un settore significativo in cui l'Inventario non riporta dissesti. La mobilizzazione in massa della frana (come nel caso della distruzione di Castiglione) determina ragionevolmente lo sbarramento dell'alveo del F. Panaro. Sconvolgimento della morfologia del versante, con formazione di contropendenze. Ostruzione delle linee di drenaggio. [Localizzazione: Buona approssimazione]
  • Dimensioni del fenomeno: L = circa 1600 m, lmax = 700 m, lmin = 250 m, l accumulo = 600 m, p = zona superiore (loc. Baldocco) = localmente maggiore di 35 m; zona mediana (loc. Terrarossa) = 10-30 m; accumulo = localmente maggiore di 30-35 m (Elementi tratti da Relazione SOGEO Srl, 1999). A = 0.80 Km2.
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.