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Archivio Storico delle Frane

L'archivio storico delle frane raccoglie informazioni sulle date di attivazione/riattivazione di frane con relativa localizzazione, in un intervallo di tempo che va dal Medioevo sino ad oggi.

Per ogni evento sono riportate, ove disponibili, informazioni relative alla tipologia della frana, alla sua dimensione, a eventuali effetti sul territorio.

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ID 202186

 

1 eventi di frana

Pavullo nel Frignano (Settore Sud-Est del capoluogo)

Inquadramento
  • Comune di PAVULLO NEL FRIGNANO - Provincia di Modena
Carta inventario delle frane
Localizzazione frana storica e Carta del dissesto

Glossario [pdf]
1. Evento del 1934
  • Data: Marzo 1934  [precisione mensile]
  • Descrizione:
    La fusione del manto nevoso associato a precipitazioni avvenute durante la prima metà del mese di marzo del 1934, accentuarono un movimento franoso, in movimento verso gli edifici ubicati tra la "strada circondaria o Viale Roma" e la "strada statale n. 12 Abetone-Brennero". La frana si accentuò minacciando di investire il Regio Istituto Tecnico e altri edifici limitrofi. L'abitato di Pavullo si sviluppa in corrispondenza di un'area con morfologia concava che separa i bacini del F. Panaro e del F. Secchia. Questa particolare configurazione morfologica ha un'origine strutturale essendosi sviluppata sulle successioni litologiche appartenenti alle unità epiliguri (Formazioni di Antognola e di Bismantova) formanti una struttura sinclinoide con asse disposto N - S, interessata da numerose faglie che ne modificano il regolare assetto. Nei punti più depressi della struttura morfologica sono presenti depositi torbosi e palustri. Nella prima metà del marzo 1934 si rimobilizza in modo parossistico un movimento gravitativo di modeste dimensioni sul versante sovrastante la strada di circonvallazione (Viale Roma) e la Statale n. 12, in corrispondenza del cimitero vecchio (situato 250 m a ovest della sommità della Torricella). La frana, probabilmente del tipo scorrimento traslativo, giunge a breve distanza dall'Istituto Tecnico e di un altro edificio adiacente. A seguito di questo evento l'abitato è dichiarato da consolidare con il D.L. n. 2153 del 04/10/1934. Il movimento venne bonificato e successivamente l'area interessata è stata urbanizzata, cancellandone ogni traccia. L'attuale assenza di forme di dissesto ha determinato la richiesta di cancellazione dall'elenco di quelli da consolidare. [Localizzazione: Verificata da documentazione tecnica]
  • Dimensioni del fenomeno: L = 70 m, l = 135 m, A = 0.015 km2.
  • Cause innesco: Precipitazioni prolungate e fusione del manto nevoso
  • Danni e interventi: Minacciati il Regio Istituto Tecnico e la strada di circonvallazione La proposta prevedeva la costruzione di opere di drenaggio e scavi di sbancamento per un importo previsto pari a £ 40.000
  • E' presente documentazione presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.