Calanchi tra il torrente Gaiana e il Sillaro, incisi in un'area dalla geologia molto complessa, dove possibile osservare interessanti strutture tettoniche compressive nelle quali sono implicati anche sedimenti del Pliocene inferiore.
Cal Gaiana - Foto Archivio Servizio Geologico
Cal Gaiana - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 96.57 ettari.
Quota altimetrica minima 169.9m. s.l.m., quota altimetrica massima 400.4m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Spettacolari bacini calanchivi incisi allo spartiacque tra il torrente Gaiana e il Sillaro, nelle Unit Liguri tradizionalmente note come "Argille Scagliose", dove si ossevano corpi rocciosi caotici riferiti all'Olistostroma della Val Sellustra (litofacies pelitica e olistostroma della Val Sellustra - litofacies con elementi di Argille plioceniche).
Si osservano interessanti strutture tettoniche nelle quali sono implicate le unit epiliguri e il Pliocene inferiore, legate all'importante struttura antiappenninica nota come "Linea del Sillaro".
Con il termine olistostroma, derivato dal greco olistos-stromas, ossia tappeto di scivolamento, si indicano corpi rocciosi ad assetto caotico, dalle dimensioni molto variabili, che rappresentano il risultato dell'accumulo di grandi frane sottomarine. Questi movimenti gravitativi subacquei sono in grado di trasportare volumi di sedimento per distanze notevoli, a volte chilometriche. Frane di questo tipo sono caratteristiche di bacini marini vicini al fronte di una catena montuosa in via di sollevamento, dove si creano i dislivelli su cui spessori, sedimentari depositatisi una prima volta, possono mettersi in movimento verso le zone pi depresse del bacino. Oltre alla energia di rilievo dei pendii subacquei, nell'innescare questi movimenti giocano un ruolo importante le scosse sismiche, sempre legate all'attivit orogenetica in corso.
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.