Rilievo ofiolitico, con spettacolare parete di basalti a cuscini, che svetta lungo il versante destro del Sillaro, nel quale sono stati rinvenuti campioni di datolite.
Sassonero - Foto Archivio Servizio Geologico
Sassonero - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 4.35 ettari.
Quota altimetrica minima 373.9m. s.l.m., quota altimetrica massima 447.9m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Ofiolite basaltica dalla forma stretta e allungata, che svetta tra le argille del versante destro della valle del Sillaro, lungo il displuvio tra il rio Bell'isola, posto a nord, e il rio delle Barche posto a sud. Lungo il fianco meridionale dell'ofiolite si trova un affioramento di basalti a cuscini, raro esempio tra le ofioliti del bolognese.
Le lave a cuscino (pillows lavas nella letteratura anglosassone), si originano dal rapido raffreddamento subacqueo del magma, che a contatto con l'acqua marina solidifica molto rapidamente, formando masse sferoidali che rotolano lungo i pendii accumulandosi al loro piede, dove, rimanendo plastiche all'interno si assestano, deformandosi, fino al completo raffreddamento.
Per come avvenuto il loro raffreddamento, molto rapido nella parte a contatto con l'acqua, i cuscini di lava presentano una struttura tipica, formata da uno strato esterno vetroso, cio privo di ordine cristallino, spesso dal colore verdastro, mentre verso l'interno si apprezza il passaggio alla roccia basaltica dal colore nero che, soprattutto se guardato con la lente o al microscopio, rivela la presenza di piccoli cristalli. In sezione i cuscini di lava sono attraversati da una tipica fratturazione a raggiera, derivata dalla contrazione subita dalla massa lavica in via di raffreddamento. Queste lave basaltiche, povere in silice ma ricche in minerali contenente ferro e magnesio, alterandosi assumono il colore rosso cupo, dovuto alla formazione di ossidi di ferro.
In questa ofiolite sono segnalati ritrovamenti storici di datolite, un silicato di boro e calcio che cristallizza successivamente alla solidificazione della lava, perci detto secondario.
Nelle adiacenze, lungo il versante destro del rio Bell'isola, si trova una piccola ofiolite serpentinitica.
"L'arco del Sillaro: la messa in posto delle Argille Scagliose al margine appenninico padano (Appennino bolognese)" - Castellarin A. Pini G. A., con un contributo di A.M. Borsetti e E. RabbiMem. Soc. Geol. It., vol. 39, pp. 127-142.
"L'Appennino Bolognese" - Bombicci L. [1881] Club Alpino Italiano, Sezione di Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, Bologna.
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