Bacino imbrifero profondamente inciso nel Flysch dell'Antola, lungo i fianchi vallivi si osservano interessanti affioramenti di questa unit geologica. Il sito compreso nella regione Emilia-Romagna solo alla testata del bacino.
Valle dell'Inferno - Foto Archivio Servizio Geologico
Valle dell'Inferno - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 60.98 ettari.
Quota altimetrica minima 426.4m. s.l.m., quota altimetrica massima 1236.5m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Bacino imbrifero profondamente inciso nel Flysch dell'Antola; lungo i fianchi vallivi si osservano interessanti affioramenti di questa unita geologica. Il sito e compreso nella regione Emilia-Romagna solo presso la testata del bacino, mentre gli affioramenti piu interessanti si osservano lungo il fondovalle, fuori regione.
Come testimoniato dagli affioramenti rocciosi, la Formazione di Monte Antola e una potente e monotona successione sedimentaria il cui spessore complessivo raggiunge i 1.000 m, formata da strati di torbiditi e megatorbiditi calcareo-marnose di mare profondo, depositatesi durante il Campaniano (Cretacico superiore). I grandi volumi di sedimento e il grande spessore di alcuni strati, inducono a pensare ad un bacino marino non molto grande nel quale i flussi torbiditici, erano alimentati da grandi volumi di fango carbonatico.
Gli strati del Flysch dell'Antola sono in prevalenza di spessore da medio a molto spesso e in modo subordinato da strati sottili, tra cui si distinguono megastrati piano paralleli e molto continui lateralmente. Gli strati sono generalmente caratterizzati da una parte basale con areniti da medio-fini a fini a composizione mista interessata da laminazioni debolmente convolute e ripple a cui fa seguito una parte massiva dello strato costituita da calcareniti fini, calcisiltiti e calcilutiti che pu raggiungere spessori fino a 3 metri. Segue una parte fine costituita da marne e marne calcaree massive che pu raggiungere lo spessore di 4 metri. In alcuni strati al tetto delle marne presente un livello di pelite priva di carbonati che stato interpretato come la sedimentazione emipelagica intertorbiditica realizzata al di sotto del limite locale di compensazione dei carbonati.
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I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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