Geologia, sismica e suoli

Gessi e grotta di Onferno

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Geosito di rilevanza locale - area carsica

Piccolo e isolato affioramento di gessi messiniani, alla testata del torrente Burano, inglobato come olistolite nelle Argille Azzurre. Dalle pendici argillose di M. Croce scendono due piccoli rii le cui acque formano nel gesso l'omonima grotta.

La vallecola lungo la quale si apre la risorgente del sistema carsico della Grotta di Onferno. Gli affioramenti gessosi sono nascosti dalla vegetazione boschiva.
La vallecola lungo la quale si apre la risorgente del sistema carsico della Grotta di Onferno. Gli affioramenti gessosi sono nascosti dalla vegetazione boschiva.
La vallecola lungo la quale si apre la risorgente del sistema carsico della Grotta di Onferno. Gli affioramenti gessosi sono nascosti dalla vegetazione boschiva.
La grotta di Onferno - Foto Archivio Servizio Geologico
La grotta di Onferno - Foto Archivio Servizio Geologico
La grotta di Onferno - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
  • Superficie totale: 12.14 ettari.
  • Quota altimetrica minima 233.3m. s.l.m., quota altimetrica massima 336.3m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione

Piccolo e isolato affioramento gessoso di Onferno alla testata del torrente Burano, inglobato come olistolite nelle Argille Azzurre. Dalle pendici argillose di Monte Croce scendono due piccoli rii che, raggiunta la rupe gessosa, confluiscono e iniziano a scorrere per un breve tratto sottoterra. Le acque riaffiorano poco pi˙ a valle, creando quindi un vero e proprio traforo idrogeologico. La risorgente si trova all'interno di una forra densamente boscata.

La grotta di Onferno si sviluppa lungo tutto il tratto ipogeo del corso d'acqua. Esplorata per la prima volta nel 1916 da Lodovico Quarina, che ne descrisse morfologie e concrezionamenti, la grotta Ŕ oggi percorribile integralmente e meta di visite guidate. Nel primo tratto, a fianco del rio, si percorrono gallerie impostate lungo fratture con pareti verticali modellate dall'acqua in forme sinuose. Successivamente si incontrano i tipici concrezionamenti calcarei (alabastrini) delle grotte gessose; i pi˙ estesi, di un acceso colore aranciato per la presenza di ossidi di ferro, formano una bella colata che decora una parete con stillicidio concrezionante attivo. Nel settore prossimo all'uscita si abbandona il livello attivo, raggiungendo ambienti fossili dove si sono ampliate alcune sale per fenomeni di crollo. Nella Sala Quarina la volta Ú movimentata da mammelloni, curiose strutture coniche che indicano la base di uno strato di gesso. Il clima Ú qui pi˙ caldo e asciutto rispetto alle gallerie dove scorre l'acqua. L'uscita si guadagna salendo ancora e lungo alcune superfici si notano le luminose infiorescenze di cristalli gessosi cresciuti sulla roccia selenitica.

Il sito Ŕ interamente compreso nel perimetro della Riserva Naturale di Onferno e nel SIC IT4090001 Onferno.

Altre informazioni sul geosito
Interessi geoscientifici: Carsico ipogeo - Geomorfologico;
Geotipi presenti: CavitÓ naturale - Gola (Canyon) - Rupe;
Interessi contestuali: Archeologico - Storico - Paesaggistico - Botanico - Faunistico;
Valenze: Scientifico - Divulgativo - Geoturistico;
Tutela: giÓ in atto;
AccessibilitÓ: facile;
Mappa di inquadramento e rete escursionistica regionale
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Geositi vicini
Bibliografia
"La geologia dell'alta Val Marecchia (Appennino tosco-romagnolo)" - Conti S. [1994] Atti Tic. Sc. Terra, 37.
"Geologia dell'Appennino marchigiano-romagnolo tra le valli del Savio e del Foglia" - CONTI S. [1989] Boll. Soc. Geol. It, 108, pp.453-489.
"L'attivitÓ estrattiva e le risorse minerarie della Regione Emilia-Romagna" - Scicli Attilio [1972] Poligrafici Artioli, Modena.
Avvertenze

I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilitÓ in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.

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