Geosito compreso nel sito UNESCO "Carsismo e Grotte Evaporitiche nell'Appennino Settentrionale"
Rupi gessose dal notevole risalto paesaggistico, espressione del complesso intreccio tra struttura geologica, geomorfologia, archeologia, storia e sviluppo del centro abitato.
Brisighella - Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Brisighella - Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Geografia
Superficie totale: 3.22 ettari.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Estrema propaggine orientale della Vena del Gesso, le rupi gessose di Brisighella hanno un notevole risalto paesaggistico e sono espressione del complesso intreccio tra struttura geologica, geomorfologia, archeologia, storia, uso del suolo e sviluppo del centro abitato.
Di particolare rilievo la Torre dell'orologio, che sorge su uno sperone gessoso risagomato dall'attività di cava che avveniva in passato, a cui è anche legata la bellissima Via degli Asini, antica strada sopraelevata e porticata, percorsa e utilizzata dai birocciai che utilizzavano il gesso dei retrostanti affioramenti. Nel Centro di Brisighella si trova la risorgente della Tana della Volpe, individuata tramite prove colorimetriche, a meno di 50 metri dalla Residenza Municipale di Brisighella.
Il geosito è compreso all'interno di una più ampia area dichiarata (D.G.R. 258/2016) di notevole interesse pubblico paesaggistico ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (art.136 del Decreto Legislativo n. 42/2004).
Archivio documentale degli immobili e aree di notevole interesse pubblico (art. 136 del D.Lgs. n.42/2004) nel territorio ravennate
Bibliografia
"Il Parco Museo Geologico Cava Monticino, Brisighella, una guida e una storia" - AA.VV. [2007] Faenza.
Avvertenze
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.