Area tipo della Formazione di Contignaco, caratterizzata da affioramenti distribuiti tra il monte Casana e le cave del rio Predona. Evidenti nei fronti di cava i banchi tripolacei tipici di questa formazione.
Geografia
Superficie totale: 45.86 ettari.
Quota altimetrica minima 275.7m. s.l.m., quota altimetrica massima 469.8m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Area tipo della Formazione di Contignaco, dislocata in affioramenti tra il monte Casana e le cave del rio Predona. Evidenti nei fronti di cava i banchi tripolacei tipici di questa formazione.
Morfologicamente l'area degli affioramenti della Formazione di Contignaco risalta nel paesaggio, creando una sorta di contrafforte trasversale alla valle del torrente Ghiaia.
La Formazione di Contignaco, appartenente alla Successione Epiligure, tipicamente costituita da marne carbonatiche e selciose, pi o meno siltose, di colore grigio-verdognolo o grigio azzurro, contente orizzonti vulcanoclastici. Gli strati sono generalmente di spessore medio, spesso poco evidenti; sono presenti intervalli arenacei biancastri, gradati, da sottili a spessi, con base netta. Per la silicizzazione e la tettonizzazione questa formazione caratterizzata da una diffusa fratturazione scheggiosa. Molto caratteristiche sono le patine di alterazione di colore ocra o nere sulle superfici di frattura. L?ambiente di sedimentazione, impostatosi nei bacini epiliguri durante il Miocene inferiore (Aquitaniano ? Burdigaliano), era di mare relativamente poco profondo (scarpata e piattaforma esterna), nel quale giungevano sporadici apporti torbiditici.
La Formazione di Contignaco appartiene alla Successione Epiligure, una successione di rocce sedimentarie depositatesi dopo la chiusura dell'Oceano Ligure-Piemontese in bacini marini, inizialmente profondi, formatisi al di sopra delle pi antiche Unit Liguri e proprio per questa particolare posizione vengono dette Epiliguri.
Dopo la chiusura dell?Oceano Ligure (Eocene medio), per quasi 40 milioni di anni la sedimentazione e l'orogenesi procedettero assieme: la coltre ligure e i soprastanti bacini marini parteciparono ai movimenti orogenetici, subendo le intense spinte che li portarono a muoversi da sud-ovest verso nord-est. La contemporaneit di sedimentazione e orogenesi ha fatto s che i depositi che si andavano accumulando registrassero gli effetti dei periodi di attivit orogenetica intensa. In base a differenze litologiche, dettate dai cambiamenti indotti nei bacini marini dall'orogenesi, la successione Epiligure viene suddivisa in diverse formazioni geologiche. In questo contesto, durante il Miocene inferiore (tra 23 e 15 milioni di anni fa circa), su fondali marini poco profondi si verific la sedimentazione di materiali argillosi, calcarei, arenacei, con apporti di ceneri vulcaniche che, con la diagenesi, si trasformarono nelle marne carbonatiche e selciose della Formazione di Contignaco.
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.