Spettacolari ed estesi affioramenti lungo il versante sinistro del fiume Setta dove si osservano i passaggi tra diverse unit epiliguri, tra cui molto evidenti quelli tra le marne della Formazione di Antognola, le arenarie del Membro di Anconella della Formazione di Antognola, la Formazione di Contignaco, la Formazione di Pantano e il Membro di Calvenzano.
Rio Stavaccio - Foto Archivio Servizio Geologico
Rio Stavaccio - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 45.71 ettari.
Quota altimetrica minima 197.7m. s.l.m., quota altimetrica massima 490.2m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Spettacolari ed estesi affioramenti lungo il versante sinistro del fiume Setta, dove si osservano i passaggi tra diverse unit epiliguri, tra cui molto evidente quelli tra le marne della Formazione di Antognola, le arenarie del Membro di Anconella della Formazione di Antognola, la Formazione di Contignaco, la Formazione di Pantano e il Membro di Calvenzano.
Le formazioni che affiorano nel geosito appartengono tutte alla Successione Epiligure, una particolare successione di rocce sedimentarie depositatesi dopo la chiusura dell'Oceano Ligure in bacini marini, inizialmente profondi, posti sopra le pi antiche Unit Liguri; proprio per questa particolare posizione viene chiamata Epiligure. Avvenuta la chiusura dell?Oceano Ligure (Eocene medio), per quasi 40 milioni di anni sedimentazione e orogenesi procedettero assieme: la coltre ligure e i soprastanti bacini marini parteciparono ai movimenti orogenetici, subendo le intense spinte che li portarono a muoversi da sud ovest verso nord est. La contemporaneit di sedimentazione e orogenesi ha fatto s che i depositi che si andavano accumulando registrassero gli effetti dei periodi di attivit orogenetica intensa.
In base a differenze litologiche, dettate dai cambiamenti indotti nei bacini marini dall'orogenesi, la Successione Epiligure viene suddivisa in diverse formazioni geologiche, descritte e istituite originariamente dai geologi dell?AGIP nel 1961, in uno studio riguardante la geologia del margine appenninico emiliano.
"Appennino Tosco Emiliano. Collana: Guide Geologiche Regionali, a cura della Societ Geologica Italiana, coordinatore del volume Valerio Bortolotti." - AA. VV. [1992] BE-MA Editrice, Firenze.
Avvertenze
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I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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